Morte Angelo Onorato, la moglie si oppone all’archiviazione: “Ci sono aspetti importanti da chiarire”

Daniele D'Alessandro

Morte Angelo Onorato, la moglie si oppone all’archiviazione: “Ci sono aspetti importanti da chiarire”

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mercoledì 21 ottobre 2026 - 10:40
Morte Angelo Onorato, la moglie si oppone all’archiviazione: “Ci sono aspetti importanti da chiarire”

Angelo OnoratoAngelo Onorato Daniele D'Alessandro 21 Ottobre 2026, 12:40 Francesca Donato, vedova di Angelo Onorato,...

21 Ottobre 2026, 12:40

Francesca Donato, vedova di Angelo Onorato, l’architetto trovato morto a maggio del 2024 all’interno della sua auto in via Ugo La Malfa, a Palermo, non ci sta. La donna, infatti, ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura del capoluogo siciliano nel procedimento per omicidio a carico di ignoti. Lo rende noto il legale della donna, Vincenzo Lo Re. “Riteniamo che aspetti fondamentali della vicenda non siano stati ancora chiariti e che permangano elementi che meritano ulteriori accertamenti”, sostiene il legale. Lo Re richiama l’ordinanza del 20 marzo scorso con cui il gip, accogliendo una precedente opposizione della difesa, aveva disposto nuove indagini. Riguardavano, tra l’altro, i possibili percorsi pedonali nell’area del ritrovamento, il quadro medico-legale, le tracce genetiche e i rapporti personali ed economici della vittima.

“Accertamenti eseguiti non in maniera approfondita”

“Non tutti gli accertamenti richiesti sono stati eseguiti e altri, a nostro avviso, sono stati condotti in maniera non sufficientemente approfondita”, osserva l’avvocato. La difesa contesta in particolare la conclusione secondo cui la zona sarebbe raggiungibile solo attraverso un percorso coperto dalle telecamere. Secondo le stesse annotazioni della Squadra Mobile, la videosorveglianza non inquadra né l’inferriata accanto all’auto né l’accesso a piedi a via Minutilla. Nell’opposizione il legale indica poi altri elementi che, a suo giudizio, contrastano con l’ipotesi del suicidio. Lo sportello posteriore destro dell’auto risulta aperto alle 11.07 e mai richiuso. Sui tappetini posteriori sono stati trovati aghi di pino, e la cintura di sicurezza era in una posizione anomala. Sulla fascetta non c’erano impronte. Sempre alle 11.07 Onorato aveva detto al telefono a un dipendente di essere “con persone”.

La relazione della difesa: “Tracce di dna di uno o più soggetti non identificati”

All’atto è allegata una relazione della genetista di parte, Elena Carra. La relazione segnala tracce di Dna di uno o più soggetti non identificati su dodici reperti e chiede ulteriori accertamenti. “Il nostro obiettivo è che venga fatta piena luce sulla morte di Angelo Onorato. Le questioni ancora irrisolte impongono, a nostro giudizio, di proseguire le indagini prima di arrivare a una definitiva archiviazione del procedimento”, conclude Lo Re.

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Fonte: QdS.it