Simone Olivelli 29 Luglio 2026, 06:45 CATANIA – Un accordo della durata di un anno...
CATANIA – Un accordo della durata di un anno per occuparsi di manutenzione delle reti fognarie e le infrastrutture a esse connesse. È quello che punta a stipulare nei prossimi mesi la Sidra, la società partecipata del Comune di Catania, con una ditta privata. La notizia è contenuta in un avviso pubblicato sul sito della società, con il quale si chiede agli operatori del settore di manifestare l’interesse a essere invitati alla gara d’appalto. Per farsi avanti ci bisognerà compilare il modulo presente all’indirizzo https://sidraspa.acquistitelematici.it, entro le ore 9 del 4 agosto.
I criteri di selezione delle imprese per la gara Sidra
“Qualora venissero acquisite oltre dieci istanze, Sidra procederà alla formazione di graduatorie e, successivamente, individuerà al fine di garantire un’ampia partecipazione dieci operatori da invitare applicando i criteri descritti”. Per quanto riguarda questi ultimi, viene specificato che quattro imprese verranno selezionate prendendo come riferimento l’importo di lavori su reti fognarie svolto negli ultimi cinque anni, tre tenendo conto del maggior numero di dipendenti in possesso di certificazioni per operare in ambienti confinati o a rischio di inquinamento, e infine altre tre usando il criterio della minor distanza dalla sede della stazione appaltante.
L’intervento di Sidra e il nodo del collettore fognario
La Sidra, tuttavia, fa sapere che nel caso a mostrarsi interessate fosse un numero di aziende compreso tra 11 e 20 si riserva la possibilità di invitarle tutte a presentare un’offerta. La gara si terrà, chiaramente, anche se a farsi fossero meno di dieci operatori economici. A parlare di un coinvolgimento di Sidra nel monitoraggio dello stato delle fognature e degli allaccianti funzionali a condurre i reflui verso il depuratore di Pantano d’Arci è stato nei giorni scorsi il commissario nazionale per la depurazione Fabio Fatuzzo. L’intervento è arrivato in un momento in cui lungo la costa catanese e anche nei centri limitrofi come Aci Castello tiene banco la polemica sulla poca pulizia del mare. Il pensiero di tutti è agli scarichi che ancora oggi finiscono nelle acque antistanti la scogliera castellese e la mancata entrata in funzione del collettore fognario, oggetto di lavori nell’ultimo decennio.
Gli interventi previsti dall’appalto sulle reti fognarie
Fatuzzo ha annunciato di avere dato mandato a Sidra di occuparsi di una procedura d’affidamento funzionale a verificare eventuali necessità sulla rete fognaria. Operazioni propedeutiche a garantire l’entrata in funzione anche del nuovo collettore fognario.
“La durata dell’appalto è di mesi 12 decorrenti dalla data del verbale di consegna dei lavori o, alternativamente, all’atto dell’esaurimento dell’importo contrattuale – si legge nell’avviso pubblicato da Sidra – L’appalto comprende l’esecuzione delle seguenti tipologie di interventi generalmente non programmabili, il più delle volte di piccola entità e che verranno definiti di volta in volta in funzione delle esigenze: manutenzione ordinaria e straordinaria delle reti fognarie di qualsiasi diametro e materiale; pronto intervento diurno, notturno, nei giorni feriali e festivi relativamente alle attività connesse con il servizio fognatura; rifunzionalizzazione, ricostruzione, riabilitazione e realizzazione di brevi tratti di rete fognaria”. E poi ancora “realizzazione di predisposizioni per allacciamenti alle reti fognarie e pulizia di pozzetti, collettori e manufatti fognari in genere, da eseguirsi a mano operando all’interno dei manufatti stessi, qualora, a giudizio della direzione lavori, la quantità o l a natura del materiale presente non consentano, o non rendano conveniente, interventi di tipo diverso” e infine anche “indagini e rilievi in rete fognaria”.
La vicenda Sie e il futuro della gestione del servizio idrico
La gara d’appalto arriva in un momento in cui nell’intera provincia di Catania si vive un momento di destabilizzazione sul fronte idrico e fognario. Fino a poche settimane fa, infatti, a tenere banco erano le critiche sui ritardi con cui la società mista pubblica-privata Sie stava acquisendo le reti e gli impianti per assolvere al compito, riconosciutele dalla giustizia amministrativa, di diventare gestore unico per tre decenni. Le cose sono cambiate quando l’Assemblea territoriale idrica ha deciso di risolvere il contratto con Sie, accusando quest’ultima di essere inadempiente con i termini previsti dalla convenzione sottoscritta nell’estate del 2024. A criticare Sie era stato anche lo stesso Fatuzzo. La società, ricevuta la notizia della risoluzione, ha deciso di tornare a rivolgersi ai tribunali amministrativi, chiedendo la sospensione della decisione presa dall’Ati. L’udienza si terrà a settembre.
Il riferimento a Sie nell’avviso pubblicato da Sidra
Sulla carta, quindi, la partita non è chiusa. L’avviso pubblicato da Sidra contiene un riferimento a Sie, come se quest’ultima fosse ancora in procinto di diventare gestore unico. Tuttavia, anche con la risoluzione in corso, la consapevolezza che Sie potrebbe ancora non essere del tutto fuori dai giochi potrebbe incidere anche sulle scelte delle ditte di manifestare o meno l’interesse a partecipare alla gara.
“Tenuto conto delle norme imperative vigenti sul riordino della gestione del servizio idrico integrato nonché delle procedure in corso di start-up del gestore delle risorse idriche nella provincia di Catania e, conseguentemente, prospettandosi, da una parte, la possibilità della sopravvenuta interruzione della gestione dell’acquedotto in capo alla Sidra e, dall’altro, di subentro, per espressa disposizione normativa, di altro soggetto giuridico in tutti i rapporti attivi e passivi – si legge – può intervenire cessazione anticipata del contratto per il predetto prossimo passaggio di Sidra in Servizi Idrici Etnei (Sie). In tale ultimo caso, l’impresa nulla avrà diritto a pretendere da Sidra, manlevando la stessa da qualsivoglia onere e pregiudizio di qualsiasi natura”.
