L.elettorale, per candidati estero più facile esenzione da raccolta firme

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L.elettorale, per candidati estero più facile esenzione da raccolta firme

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lunedì 14 settembre 2026 - 15:31
L.elettorale, per candidati estero più facile esenzione da raccolta firme

Redazione 14 Settembre 2026, 17:31 Roma, 14 set. (askanews) – Mentre infuria la polemica contro...

14 Settembre 2026, 17:31

Roma, 14 set. (askanews) – Mentre infuria la polemica contro il numero di firme – 6mila per collegio – che dovranno raccogliere i partiti che non sono in Parlamento e intendono candidarsi alle prossime elezioni politiche, l’aula del Senato approva – senza modifiche rispetto alla Camera – l’articolo 7 della legge elettorale che riguarda il voto all’estero e rende più facile l’esenzione dalla raccolta firme per la presentazione delle liste di candidati per la circoscrizione estero.

Attualmente, la legge Tremaglia prevede che le liste di candidati siano presentate per ciascuna delle ripartizioni in cui è suddivisa la circoscrizione Estero e che ciascuna lista debba essere sottoscritta da almeno 500 e da non più di 1.000 elettori residenti nella relativa ripartizione. Nonostante l’ampiezza delle circoscrizioni, frutto dell’accorpamento da quattro a due alla Camera e da 2 a uno al Senato, rimane immutato il numero di 500 firme.

L’articolo 7 della riforma all’esame del Senato inoltre prevede che nessuna sottoscrizione è richiesta per i partiti costituiti in gruppo parlamentare, anche in una sola delle due Camere, nella legislatura in corso al momento della convocazione dei comizi elettorali e per i partiti e gruppi politici che nell’ultima elezione hanno presentato candidature con proprio contrassegno e hanno ottenuto almeno un seggio in una delle due Camere.

Deroghe più ampie dunque di quelle previste per le liste presentate in Italia che sono esonerate se i partiti sono costituiti in gruppo parlamentare in almeno una delle due camere al 31 dicembre 2025. Per chi invece ha un gruppo o una componente in almeno una delle due camere al momento della convocazione dei comizi – ad esempio Più Europa o Futuro Nazionale con Vannacci – resta l’obbligo di raccogliere almeno 1.500 firme per collegio. I partiti non presenti in Parlamento invece dovranno raccogliere almeno 6mila firme in ogni collegio per presentare le liste.

Approvato anche l’articolo 6 che riduce le circoscrizioni estero da quattro a due per l’elezione della Camera dei deputati (Europa e Americhe-Asia-Oceania-Antartide) e da quattro a una al Senato denominata circoscrizione Estero.

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Fonte: QdS.it