Il centro commerciale Conca d'Oro devastato dopo l'incendio Elian Lo Pipero 18 Settembre 2026, 19:56...
A distanza di poco più di due settimane arrivano le prime conseguenze dopo l’incendio che ha colpito il centro commerciale Conca d’Oro di Palermo. La società Ricagest ad insegna “Risparmio Casa”, nel corso dell’incontro con Filcams CGIL /Fisascat CISL e UILTuCS Sicilia ha comunicato che, a seguito dei rilievi effettuati sui danni subìti dal punto vendita e considerata l’impossibilità di procedere alla sua riapertura nell’immediato, essendo i locali ubicati nella cosiddetta “zona rossa” del centro commerciale, non intende proseguire l’attività commerciale al Conca d’Oro e procederà al recesso dal contratto di locazione.
Preoccupazione per i lavoratori
“Risparmio Casa” è il negozio che ha subìto maggiori danni, infatti il rogo del tetto sarebbe partito dall’interno del punto vendita. L’azienda non ha comunicato ufficialmente la decisione. La prossima settimana, in un ulteriore incontro da programmare con i sindacati, darà maggiori certezze. Adesso quello che preoccupa è il futuro dei 23 lavoratori.
Nel corso del confronto, le sigle sindacali hanno chiesto all’azienda se vi fosse la volontà di mantenere la propria presenza sul territorio palermitano attraverso l’apertura di un nuovo punto vendita. Ricagest (l’azienda che gestisce Risparmio Casa) ha risposto positivamente, precisando tuttavia che un’eventuale nuova apertura non avverrà nell’immediato.
Proprio per consentire di salvaguardare l’occupazione nel periodo necessario all’individuazione di una nuova sede, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTuCS hanno chiesto all’azienda di ricorrere agli ammortizzatori sociali, così da garantire reddito e continuità occupazionale ai 23 dipendenti in attesa di una possibile riapertura sul territorio palermitano. L’azienda ha però rifiutato il ricorso all’ammortizzatore sociale, prospettando in alternativa la possibilità di ricollocare i lavoratori presso altri punti vendita presenti sul territorio nazionale, laddove vi fossero posizioni disponibili.
Giuseppe Aiello (Filcams CGIL Palermo): “Siamo preoccupati”
Una prospettiva che desta forte preoccupazione. Si tratta infatti di lavoratrici e lavoratori con un’età media compresa tra i 40 e i 50 anni, con contratti part-time e full-time, famiglie, legami e una vita costruita a Palermo. Un trasferimento fuori dalla Sicilia significherebbe sostenere costi per una nuova abitazione, spese di trasferimento e ulteriori oneri economici che, soprattutto per chi lavora part-time, rischierebbero di essere insostenibili.
Giuseppe Aiello, della Filcams CGIL Palermo, contattato dal QdS.it, ha espresso tutta la sua preoccupazione. “Sembra che Risparmio Casa voglia andare via da Palermo, anche se ci darà conferme la prossima settimana. Spero che questa situazione non possa riguardare altre realtà, magari qualcuno in scadenza di contratto di locazione che possa fare deduzioni simili a Risparmio. Sarebbe un impoverimento di una parte della città con famiglie che non avranno più loro reddito in una fase complicata come questa, con caro carburante e altri rincari”.
La situazione del Conca d’Oro
Questa settimana sono attese le verifiche da parte dell’Asp all’interno del centro commerciale considerando che il rogo ha causato ingenti danni. “La puzza del fumo si sente ancora – sottolinea Aiello -, noi avevamo chiesto anche un intervento dell’Arpa all’interno del Conca d’Oro ma c’è stato rifiutato. Non capisco perché trattandosi di salute pubblica. Grazie ai mezzi a loro disposizione, infatti, si possono avere analisi più approfondite e togliere ogni ragionevole dubbio sulla eventuale presenza di residui di sostanze, polveri o residui. Ci sono video dove lavoratori che sono entrati dentro, così come testimoniato da alcuni video che girano ma sulla carta il centro commerciale risulta chiuso. Alcuni di loro hanno ingressi indipendenti, ma sarebbe stato più corretto far terminare i rilievi all’Asp e poi far entrare i lavoratori”.
La preoccupazione riguarda soprattutto i negozio della zona rossa: “Non vorremmo – prosegue Aiello – che tra le aziende presenti nell’area più critica qualcuno possa decidere di abbandonare facendo perdere diversi posti di lavoro”.
I lavoratori del Conca d’Oro, qual è la situazione
Ci sono circa 20 aziende che stanno usufruendo dell’ammortizzatore sociale. “Nelle aziende fino a cinque dipendenti sono previste fino a tredici settimane di ammortizzatore grazie al Fis (Fondo d’integrazione salariale) mentre da cinque a quindici dipendenti ne sono previste 25 di settimane”. Altre aziende sono riusciti a ricollocare i dipendenti in altri punti vendita di Palermo e provincia.
“Il rischio – conclude Aiello – è che si possa andare fuori tempo, soprattutto per i negozi che si trovano nella zona rossa. Per questo abbiamo chiesto anche alla Regione Siciliana se si possono trovare delle risorse per il sostegno dei lavoratori nel caso in cui si dovesse andare oltre i tempi degli ammortizzatori sociali”.
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