Pina Travagliante 17 Settembre 2026, 06:23 Il persistere della guerra in Ucraina – che, nonostante...
Il persistere della guerra in Ucraina – che, nonostante l’invio delle armi da parte dei Paesi europei, non riesce a vincere contro la Russia – è diventato un elemento destabilizzante per tutta l’Europa.
Senza più un esercito e con l’inverno non più tanto lontano, Zelenski, come sostiene Emmanuel Todd, sta portando l’Ucraina verso l’autodistruzione. “Il conflitto – sostiene Todd – è diventato il significato stesso dell’esistenza dell’Ucraina e proprio questo la distruggerà”. Così come distruggerà l’Europa e la democrazia.
Germania, crisi economica e crescita dell’estrema destra
L’avanzata della destra estrema in Sassonia è emblematica di una situazione economica e sociale esplosiva su cui ha inciso fortemente l’insicurezza, l’assenza di crescita, la crisi del settore automobilistico e l’aumento dei costi di carburanti e di energia. Il partito di estrema destra, Alternative für Deutschland, fondato nel 2013, ha ottenuto il 44,5 per cento dei voti e i vertici di Afd non fanno mistero di volere l’uscita da Euro e Schengen, di volere la fine delle sanzioni alla Russia e del sostegno all’Ucraina.
Crisi energetica in Europa e costi dell’energia
La crisi energetica in Europa, in Germania come in Italia, è stata provocata dalla decisione dell’Unione europea di chiudere i condotti di carburante e di energia provenienti dalla Russia. Sono in tanti a temere che, se non nel 2029 al più tardi nel 2033, potrebbe esserci in Germania un Governo Afd. Alla desertificazione industriale si aggiungerebbe la desertificazione democratica.
Germania, il ruolo della Cdu e di Friedrich Merz
Si tratta, senza ombra di dubbio, di un gravissimo fallimento per il Cdu, paralizzato dal terrore dell’estrema destra e, a quanto pare, a corto di risposte concrete per la popolazione. Un fallimento che, secondo molti osservatori, ha come protagonista principale proprio il cancelliere Friedrich Merz, il quale, nel 2018, prometteva di “dimezzare l’Afd” e invece rischia oggi di trovarsi dimezzata la sua Cdu.
Guerra Russia-Ucraina e politica europea
Il cancelliere Merz si è fatto influenzare dagli industriali delle armi che “hanno visto nella guerra russo-ucraina una sorta di Bengodi”. Non a caso il cancelliere continua a spingere l’Ucraina a fare la guerra, anziché firmare una “Pace dignitosa”.
“Non solo, ma – come ha scritto il direttore Carlo Alberto Tregua – egli è stato l’artefice di quella dissennata decisione dell’Unione europea di prestare (o regalare) novanta miliardi all’Ucraina, non già per ricostruirla – come sarebbe stato giusto – bensì per armarla in modo da continuare un’impossibile guerra, che produrrà ulteriore distruzione in quel Paese”.
Europa tra guerra, crisi economica e futuro politico
L’Europa, come sostiene Todd, si sta autodistruggendo? Pur essendo forse troppo catastrofiche le previsioni di Todd, è innegabile che contengano elementi di verità. Un’Ucraina devastata che non riesce a vincere, con una popolazione allo stremo, e un’Europa intrappolata in una “psicosi di guerra”, priva di logica strategica, sono elementi da non sottovalutare.
Emmanuel Todd e il futuro dell’Occidente
Per Todd, “l’aspetto più scioccante non è Kiev o Washington” ma l’Europa, travolta da una “follia bellicista” priva di prospettive economiche e politiche. “L’Europa – ha detto Todd – ha scelto la guerra. È una guerra curiosa, in parte immaginaria. Gli europei non moriranno, ma forniranno agli ucraini tutto ciò di cui hanno bisogno per uccidere il maggior numero possibile di russi”. Tutto questo comporterà “il nichilismo della civiltà occidentale”, mentre è evidente il decadimento degli Stati Uniti: “La conseguenza della sconfitta è il declino dell’Occidente e della sua civiltà, che può essere paragonato alla fine del comunismo e dell’Unione Sovietica”.
Pina Travagliante
Professore ordinario di Storia del pensiero economico presso l’Università degli Studi di Catania
