Dallo spazio al collezionismo, Flashback ragiona sul senso del tempo

Redazione

Dallo spazio al collezionismo, Flashback ragiona sul senso del tempo

Condividi su:

Redazione |
mercoledì 28 ottobre 2026 - 22:31
Dallo spazio al collezionismo, Flashback ragiona sul senso del tempo

Redazione 28 Ottobre 2026, 23:31 Torino, 28 ott. (askanews) – Gallerie italiane e internazionali, opere...

28 Ottobre 2026, 23:31

Torino, 28 ott. (askanews) – Gallerie italiane e internazionali, opere d’arte che vanno dall’antico all’ipercontemporaneo e una voglia di riflettere sull’idea del tempo. A Torino si tiene la 14esima edizione di Flashback Art Fair, con il sottotitolo programmatico di sempre: “L’arte è tutta contemporanea”. E questa fiera del 2026 si intitola, appunto, “In Time”.

“In time – ha detto ad askanews Ginevra Pucci, che dirige la fiera insieme a Stefania Poddighe – vuol dire essere in tempo, ma anche essere nel proprio tempo. Noi trattando opere di tutti i tempi abbiamo sentito la necessità di ricontestualizzarle, è un po’ il lavoro che facciamo dalla prima edizione, cioè quello di capire quanto ancora attuali possono essere le opere storicizzate. Quindi per noi è un modo di parlare del presente sia con progetti di arte contemporanea e di artisti contemporanei, ma anche ricontestualizzando quelle che sono le opere storicizzate di arte antica”.

Nella fiera trova spazio, è proprio il caso di usare questa parola, la dimensione dello spazio, quello vero sopra di noi, grazie alle fotografie dell’astronauta Paolo Nespoli, a sua volta tra i protagonisti dell’edizione 2026. “Abbiamo conosciuto quest’estate Paolo Nespoli – ha aggiunto la direttrice – che ci ha detto una cosa che è stata bellissima perché lui dice: da lontano io vedo la Terra senza confini e il tempo è relativo perché vedo le quattro stagioni in un’ora e mezzo e comunque non vedo i confini e convivo all’interno di pochi metri quadri con persone che vengono da tutte le parti del mondo. Quindi in questa maniera si è creato questa relazione concettuale sul fatto molto legato a quello che facciamo noi e quindi l’abbiamo deciso di coinvolgerlo per questa edizione”.

Tra le novità di quest’anno a Flashback anche un progetto dedicato al collezionismo, con opere dai prezzi più accessibili, per ricordare la relazione profonda che c’è anche alla base di certi acquisti. “Collezionare – ha concluso Ginevra Pucci – vuol dire portare un’opera nella propria quotidianità e viverla tutti i giorni. L’opera vissuta tutti i giorni è un’opera con la quale tu condividi veramente una relazione, quindi l’idea è quella di regalare o comunque dare alle persone questo piccolo spunto a dire cosa vuol dire collezionare, perché poi si pensa sempre che le cose siano molto più complesse di quanto effettivamente non sono”.

Nello spazio di Flashback Habitat si può quindi fare un’esperienza d’arte che volutamente toglie i confini e le definizioni troppo rigide, per provare a fermare il senso del nostro tempo, ben sapendo che il tempo resta inarrestabile. Ma nel flusso si trovano tante storie.

Condividi su:

  • Askanews

Fonte: QdS.it