Egadi, il Comitato “Salviamo lo Stornello” presenta le sue proposte per il nuovo PUG

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Egadi, il Comitato “Salviamo lo Stornello” presenta le sue proposte per il nuovo PUG

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mercoledì 28 Ottobre 2026 - 13:58

Il Comitato “Salviamo lo Stornello e le Egadi” scende in campo per tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico dell’arcipelago nella redazione del nuovo Piano Urbanistico Generale (P.U.G.) del Comune di Favignana. La presidente e portavoce Monica Modica ha trasmesso formalmente al Settore V dell’Ente un documento con proposte e osservazioni per orientare la pianificazione del territorio, in conformità alla Legge Regionale n. 19/2020. L’iniziativa arriva in risposta all’avviso pubblico del 28 settembre 2026, che ha aperto alla partecipazione di cittadini e associazioni nella definizione del nuovo strumento urbanistico. Il Comitato chiede che la pianificazione parta da un aggiornamento approfondito degli studi di settore, indispensabile per conciliare lo sviluppo dell’arcipelago con la salvaguardia del suo ecosistema.

Tra le proposte figurano l’avvio di uno studio archeologico a scala locale, in collaborazione con la Soprintendenza, e un monitoraggio aggiornato dei flussi e dei dati demografici. Sollecitate anche la revisione degli studi agricolo-forestali e geologici e una maggiore valorizzazione delle competenze tecniche interne al Comune, ricorrendo a professionisti esterni soltanto in via sussidiaria. “Il passaggio all’attuale assetto normativo impone criteri di pianificazione rigorosi”, dichiara Modica. La presidente ricorda le criticità già sollevate dal Comitato in relazione alle strutture destinate alla fruizione del mare nelle aree sottoposte a vincoli, con una richiesta di moratoria e una formale diffida presentata lo scorso luglio. “Oggi, con questo documento di indirizzo, vogliamo dare un contributo costruttivo e concreto affinché il P.U.G. diventi uno scudo a difesa delle nostre coste, del demanio marittimo e della Rete Natura 2000″, aggiunge. Il Comitato annuncia che seguirà le prossime fasi del procedimento, chiedendo all’amministrazione comunale di tenere conto delle osservazioni presentate. L’obiettivo è fare della tutela ambientale, paesaggistica, culturale e identitaria un elemento centrale nelle scelte che definiranno il futuro delle Egadi.

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