Nel mirino la riduzione dei passaggi della raccolta porta a porta e le discariche nella zona industriale: “Serve una strategia strutturale, non interventi tampone”
La rimodulazione della raccolta dei rifiuti a Marsala finisce nel mirino di Lilibeo Viva, lista che alle ultime elezioni ha appoggiato l’ex sindaco Massimo Grillo. Il movimento interviene sul malcontento manifestato in questi giorni da cittadini e stampa locale per le scelte dell’Amministrazione Patti, contestando la riduzione dei passaggi settimanali del porta a porta a fronte di una tassazione in aumento e di servizi giudicati insufficienti. Secondo Lilibeo Viva, il tentativo del Comune di recuperare risorse da destinare ad attività come la scerbatura e la bonifica delle micro-discariche non risolverebbe il problema, ma rischierebbe di trasferire le carenze da un servizio all’altro. Gli abbandoni di rifiuti registrati già nel primo giorno della sperimentazione, sostiene il movimento, evidenzierebbero la necessità di una pianificazione più attenta. L’efficacia della misura andrà valutata nel tempo, ma a pagare le conseguenze di un eventuale fallimento sarebbero ancora una volta i cittadini.
La critica riguarda anche le attività produttive, chiamate a sostenere costi TARI ritenuti sproporzionati rispetto ai servizi ricevuti e ai rifiuti effettivamente conferiti. Per Lilibeo Viva, guidato dall’ex assessore Salvatore Agate, la tariffazione puntuale resta una promessa ricorrente nel dibattito elettorale, senza tradursi in un sistema capace di commisurare la spesa alla produzione reale dei rifiuti. Il problema, inoltre, avrebbe ricadute sull’immagine della città. Alberghi, strutture ricettive e aziende che ospitano clienti e partner commerciali, anche dall’estero, si trovano a fare i conti con cumuli di spazzatura lungo le strade di accesso. Una situazione che, secondo il movimento, rischia di compromettere l’accoglienza turistica e la reputazione delle imprese, con possibili ripercussioni anche sulle recensioni delle strutture ricettive.
Particolarmente critica, pare,la situazione nella zona industriale, dove gli imprenditori segnalano la presenza di rifiuti e la carenza di interventi di bonifica e manutenzione del verde nelle aree di competenza comunale. Per Lilibeo Viva occorre quindi affrontare la questione in maniera strutturale e programmatica, garantendo a cittadini e imprese un servizio proporzionato alle somme versate. Il movimento annuncia l’intenzione di farsi portavoce delle istanze del territorio affinché l’amministrazione assicuri maggiore attenzione alla gestione dei rifiuti e al decoro urbano. La nota si conclude con una provocazione rivolta al Comune, che spesso punta sul digitale: chiedere a Google Maps di individuare percorsi “munnizza free” per accompagnare i visitatori lontano dalle strade più degradate. Una battuta che accompagna la denuncia sulla situazione della zona industriale, documentata dal movimento con alcune immagini.