Immagine di repertorio da ImagoeconomicaInchiesta Quadrilatero - sentenza, aula di tribunale - giustizia - Imagoeconomica...
Avrebbe rinchiuso nell’abitazione la compagna e i due figli, impedendo loro di uscire fino al suo rientro. Per questo un ventottenne originario della Costa d’Avorio è stato condannato dal tribunale di Sciacca a un anno di reclusione per sequestro di persona, con pena sospesa. I fatti risalgono all’agosto del 2020, quando il padre della donna, arrivato da Parma, riuscì a liberare la figlia e i nipoti, facendo scattare l’intervento della polizia che arrestò l’uomo. Il pubblico ministero aveva sollecitato una condanna a tre anni di carcere.
La difesa: “Era lei a chiudersi a casa da sola”
Nel corso del processo la difesa aveva sostenuto che fosse la stessa donna ad avere l’abitudine di chiudersi in casa e che, pertanto, non vi fosse alcuna responsabilità dell’imputato. Una ricostruzione che il tribunale non ha accolto, riconoscendo il sequestro di persona ma infliggendo una pena inferiore rispetto a quella richiesta dall’accusa.
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