Vincenza Grimaudo 12 Settembre 2026, 06:35 CARINI (PA) – La nuova fermata ferroviaria Carini Rimed...
CARINI (PA) – La nuova fermata ferroviaria Carini Rimed entra nella fase decisiva del suo percorso. Rfi ha approvato il progetto definitivo per la realizzazione della nuova stazione lungo la tratta ferroviaria Palermo-Trapani, un’opera destinata a migliorare i collegamenti con il futuro polo dedicato alle biotecnologie e alla ricerca biomedica che sorgerà nel territorio di Carini. L’intervento, finanziato con 11,5 milioni di euro, rappresenta uno dei tasselli infrastrutturali legati allo sviluppo del centro Rimed, struttura che avrà tra i propri obiettivi la ricerca e l’innovazione nel settore biomedico, con particolare riferimento allo sviluppo di farmaci, vaccini e dispositivi medici di nuova generazione.
Nuova stazione Carini Rimed, approvato il progetto definitivo
Con l’approvazione del progetto definitivo si apre ora una nuova fase amministrativa. È stata infatti avviata la conferenza di servizi, necessaria per acquisire i pareri e le autorizzazioni degli enti coinvolti e arrivare all’ok definitivo alla realizzazione. Il procedimento dovrà concludersi entro il 9 ottobre. La nuova fermata sarà realizzata lungo l’infrastruttura ferroviaria già esistente, senza la necessità di costruire una nuova linea, in una posizione strategica per servire il futuro polo di ricerca. Sarà collocata tra le stazioni di Piraineto e Carini, precisamente sul viadotto Ponticelli, a pochi chilometri dall’aeroporto Falcone-Borsellino. Il progetto prevede la realizzazione di un collegamento pedonale diretto tra la fermata e il polo di ricerca.
Carini Rimed, oltre 200 mila utenti stimati ogni anno
Secondo le stime contenute nello studio d’impatto, la nuova fermata potrebbe arrivare a registrare oltre 200 mila utenti all’anno, con una media stimata di circa 800-900 passeggeri al giorno. Numeri che danno la misura delle potenzialità dell’intervento. Dal punto di vista architettonico e funzionale, la fermata sarà organizzata su due livelli. Al piano terra troveranno spazio l’atrio di accesso, la sala d’attesa, i servizi igienici e i locali tecnici necessari al funzionamento della struttura. Al livello dei binari saranno invece realizzati i due marciapiedi destinati ai passeggeri, entrambi con una lunghezza di 150 metri. Al centro sarà collocata una pensilina lunga circa 70 metri, progettata per garantire adeguata protezione ai viaggiatori durante le fasi di attesa e salita sui treni.
Nuova fermata ferroviaria, prevista piena accessibilità
Grande attenzione è stata riservata anche al tema dell’accessibilità. Il progetto prevede la realizzazione di due ascensori e quattro rampe di scale. L’obiettivo è quello di realizzare un’infrastruttura moderna e pienamente accessibile. Non meno importante è il sistema di accesso stradale alla nuova stazione. L’ingresso principale sarà garantito da via Ponticelli, che verrà collegata alla fermata attraverso una nuova viabilità e una rotatoria. È inoltre previsto un accesso secondario da via Giaconda.
Carini Rimed, parcheggi e intermodalità
Anche gli spazi destinati alla sosta sono stati inseriti nel progetto con l’obiettivo di favorire l’intermodalità. L’area esterna sarà dotata di ventisette posti auto per la lunga sosta, ai quali si aggiungerà uno stallo riservato alle persone con mobilità ridotta. Sono inoltre previsti tre posti per la sosta breve, altri tre spazi destinati al servizio kiss&ride, pensato per consentire di accompagnare o prendere un passeggero senza effettuare una sosta prolungata, e una disponibilità compresa tra 5 e 10 posti per motocicli. Completano la dotazione uno stallo riservato ai taxi e uno spazio destinato agli autobus. La realizzazione della fermata richiederà inoltre una serie di interventi tecnici sull’infrastruttura ferroviaria. Il progetto comprende opere sulla trazione elettrica e sugli impianti ferroviari necessari a consentire l’inserimento della nuova fermata all’interno del viadotto Ponticelli.
Nuova stazione Carini, il nodo degli espropri
Parallelamente, prosegue anche il procedimento relativo alle aree interessate dai lavori. In questo ambito è prevista l’apposizione del vincolo preordinato all’esproprio, passaggio necessario per consentire l’acquisizione delle aree che dovranno essere utilizzate per la realizzazione delle opere. Successivamente si procederà verso la dichiarazione di pubblica utilità, altro passaggio fondamentale per completare il quadro amministrativo legato all’intervento.
