Augusta, un detenuto è evaso dal carcere: ricerche in corso

Edoardo Ullo

Augusta, un detenuto è evaso dal carcere: ricerche in corso

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Edoardo Ullo |
mercoledì 26 agosto 2026 - 9:11
Augusta, un detenuto è evaso dal carcere: ricerche in corso

Carcere, foto Imagoeconomica Edoardo Ullo 26 Agosto 2026, 11:11 Evasione dal carcere di Augusta, in...

26 Agosto 2026, 11:11

Evasione dal carcere di Augusta, in provincia di Siracusa. Un detenuto è fuggito ieri sera. Sono in corso le ricerche per rintracciare l’uomo. La procura aretusea ha aperto un fascicolo di inchiesta per ricostruire le modalità dell’evasione.

De Fazio (Uil Fp): “In istituto sovraffollamento del 178%”

“Sono ormai quasi 65.500 i detenuti nelle carceri del Paese, stipati in soli 46.200 posti disponibili, mentre al fabbisogno della Polizia penitenziaria mancano almeno 20mila agenti. Nella casa di reclusione di Augusta, in particolare, si contano ben 476 detenuti a fronte di 267 posti disponibili, con un sovraffollamento del 178%, di contro risultano assegnati solo 204 donne e uomini del Corpo di polizia penitenziaria là dove ne servirebbero almeno 352 (-42%)”. A dirlo è Gennarino De Fazio, responsabile della Uil Fp Polizia penitenziaria, dopo l’evasione ieri sera dalla struttura penitenziaria di un detenuto inserito nel circuito dell’alta sicurezza.

“In queste condizioni, evidentemente, non ci si dovrebbe interrogare tanto sulle cause delle evasioni e degli eventi disfunzionali che si verificano nelle prigioni – prosegue il sindacalista -, ma si dovrebbe prendere atto che se il sistema ancora in qualche misura regge lo si deve solo alla professionalità, all’abnegazione, al sacrificio, al senso del dovere e dello Stato degli operatori. Ma pure a questo c’è un limite. Gli agenti sono ormai stremati nelle forze da carichi di lavoro esorbitanti, con turnazioni di servizio che si protraggono anche per 26 ore continuative, e mortificati nel morale da episodi come questo o quando, quali anello debole del sistema, divengono il capro espiatorio cui addebitare le responsabilità, non di rado anche penali”, sottolinea il dirigente della Uil Fp Polizia penitenziaria.

“Governo prenda atto dell’emergenza”

“Il Governo deve prendere atto dell’emergenza in essere e che va progressivamente aggravandosi e mettere in campo misure consequenziali, a impatto immediato – conclude -. Va subito deflazionata la densità detentiva, è indispensabile potenziare compiutamente gli organici della Polizia penitenziaria nelle carceri, anche sfoltendo gli uffici ministeriali, senza peraltro rinunciare, come si sta di fatto facendo, alla formazione. Vanno implementati gli equipaggiamenti e le tecnologie, urge assicurare l’assistenza sanitaria, vanno avviate riforme strutturali. Non bastano i palliativi sinora varati, servono provvedimenti di carattere eccezionale”.

Palermo, rimossa la direttrice del Malaspina dopo l’incendio e i disordini

Ieri Clara Pangaro è stata rimossa dalla direzione del carcere minorile Malaspina di Palermo. A darne notizia è il garante per i detenuti per la città Pino Apprendi.

Il tutto arriva dopo l’incendio di lunedì sera all’interno dell’istituto penale per i minorenni del capoluogo siciliano. Il principio di incendio ha intossicato nove persone tra agenti penitenziari e detenuti con due persone che hanno avuto bisogno del ricovero in ospedale. Questo è stato l’ennesimo episodio di cronaca che vede protagonisti i giovanissimi detenuti del Malaspina.

Apprendi ha sottolineato: “L’incapacità di chi amministra la Giustizia si manifesta con la rimozione del direttore dell’Ipm Malaspina di Palermo, dopo l’incendio di questa notte, dove nove persone sono state soccorse dal personale del 118”.

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Fonte: QdS.it