Marco Cavallaro 11 Ottobre 2026, 11:36 Negli ultimi sei anni, i canoni di affitto di...
Negli ultimi sei anni, i canoni di affitto di diverse città in Italia sono aumentati mediamente fino al +33,2% al metro quadro. In Sicilia, a toccare le vette più alte sono naturalmente Catania e Palermo, rispettivamente a +24,9% e +35.9% al metro quadro. Questo quanto è emerso dalle stime di Immobiliare.it che, analizzando il caro affitti dal 2020 al 2026 nelle principali città italiane, ha riscontrato anche dei casi in cui si è addirittura superato il + 50%.
Catania a +24,9%: adesso l’affitto costa poco meno di 10 euro al metro quadro
Come viene spiegato da Immobiliare.it, Catania e Palermo sono le città siciliane in cui l’affitto è cresciuto a dismisura negli ultimi anni, raggiungendo stime di rialzo tra le più importanti su tutto il territorio. In particolare, la città di Catania si assesta su +24,9%.
- 2020: 7,8 €
- 2021: 7,6 €
- 2022: 7,7 €
- 2023: 8,3 €
- 2024: 9,1 €
- 2025: 9,5 €
- 2026: 9,7 €
A Palermo va ancora peggio: l’affitto a oltre il 35,7% al metro quadro
- 2020: 7,1 €
- 2021: 7,1 €
- 2022: 7,3 €
- 2023: 7,9 €
- 2024: 8,7 €
- 2025: 9,3 €
- 2026: 9,7 €
Le soluzioni e il problema che cresce: il caos è nei grandi centri urbani, ma i tanti appartamenti sfitti sono dove manca la domanda
Come emerso dall’elaborato di Immobiliare.it inoltre, gli aumenti sono naturalmente il segno “dell’inflazione e dell’aumento generalizzato del costo della vita”, ma anche da una domanda sempre più concentrata nei grandi centri urbani in Italia. Qui infatti, si raccolgono tante opportunità tra studio e lavoro, con una possibilità di crescita personale e professionale molto elevata.
“Il patrimonio inutilizzato non sempre si trova dove si concentra la domanda” – sottolinea il dg Giabardo, che propone una soluzione con un doppio “binario”. Per il presidente di Immobiliare.it infatti, “è necessario favorire il ritorno sul mercato del patrimonio oggi sfitto”,
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