Pesca a Trapani, cambiano le regole per gli equipaggi dopo vent’anni
Trapani – Cambiano le regole per gli equipaggi delle unità da pesca del Circondario marittimo di Trapani. È entrata in vigore l’ordinanza n. 324/2026 della Capitaneria di Porto, che aggiorna le tabelle minime di armamento per le imbarcazioni impegnate nella pesca costiera locale e ravvicinata.
Il provvedimento interessa le unità con lunghezza tra le perpendicolari inferiore a 24 metri e stazza fino a 150 TSL, iscritte nei registri del Circondario marittimo e degli uffici dipendenti, oltre a quelle che hanno il proprio porto base negli approdi ricadenti nello stesso Circondario.
Sostituita l’ordinanza del 2006
La nuova disciplina prende il posto dell’ordinanza n. 70 dell’11 ottobre 2006.
Dopo vent’anni vengono quindi aggiornate le regole relative alla composizione minima degli equipaggi, tenendo conto delle norme intervenute nel frattempo, delle esigenze operative della flotta e delle nuove dotazioni tecnologiche presenti a bordo delle imbarcazioni.
L’obiettivo dichiarato è quello di adeguare il sistema alle condizioni attuali del comparto senza rinunciare agli standard di sicurezza richiesti per la navigazione.
Un percorso di confronto con il settore
L’ordinanza arriva al termine di un percorso di confronto avviato il 10 luglio 2026 presso la Capitaneria di Porto di Trapani.
Al tavolo hanno partecipato associazioni sindacali e rappresentanze di categoria del comparto della pesca.
Il procedimento si è concluso con la firma del provvedimento definitivo da parte del capo del Compartimento marittimo, capitano di vascello Maurizio Ricevuto.
Secondo quanto evidenziato nel comunicato, il confronto ha consentito di raggiungere una sintesi tra due esigenze: da una parte la sicurezza della navigazione, dall’altra la sostenibilità economica delle imprese.
AIC Pesca: “Una svolta decisiva”
L’Associazione Nazionale AIC Pesca ha espresso soddisfazione per l’adozione delle nuove tabelle.
Il presidente Natale Amoroso ha inviato al comandante della Capitaneria una nota formale di compiacimento e ringraziamento, definendo il provvedimento “il felice compimento di un lungo e complesso iter di concertazione e dialogo istituzionale”.
Per l’associazione, cambiano le regole per gli equipaggi in una direzione capace di favorire anche la piena operatività delle imprese.
AIC Pesca parla infatti di “una svolta decisiva per sbloccare l’operatività di molteplici imbarcazioni e salvaguardare il futuro economico e occupazionale del Compartimento marittimo di Trapani”.
Il ringraziamento anche a CONFSAL
Nella propria nota, AIC Pesca ha rivolto un ringraziamento anche al sindacato CONFSAL per il contributo fornito durante il percorso di confronto.
Secondo l’associazione, quanto avvenuto a Trapani dimostra che la collaborazione tra Autorità marittima, organizzazioni sindacali e rappresentanze delle imprese può produrre risultati concreti.
Proprio per questo, AIC Pesca intende proporre l’esperienza trapanese come possibile modello anche per altri Compartimenti marittimi italiani.
Sicurezza e sostenibilità per la flotta trapanese
La nuova ordinanza interviene su un settore particolarmente importante per l’economia del territorio.
L’aggiornamento delle tabelle punta infatti ad adattare gli obblighi di equipaggio alle caratteristiche attuali delle imbarcazioni e delle tecnologie utilizzate, mantenendo al centro la tutela della sicurezza.
Il testo integrale dell’ordinanza e i relativi allegati sono pubblicati all’albo della Capitaneria di Porto e sul sito istituzionale della Guardia Costiera, nella sezione dedicata alle ordinanze.
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