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Sicilia 2027, Renzi punta su Pietro Bartolo per la presidenza della Regione: “Lo sosterremo molto volentieri”

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domenica 04 ottobre 2026 - 15:49

Dalla Leopolda arriva il sostegno di Renzi

Marsala – Renzi sostiene Pietro Bartolo nella corsa alla presidenza della Regione Siciliana. L’investitura politica è arrivata dal palco della Leopolda di Firenze, dove il leader di Italia Viva ha presentato il medico di Lampedusa ed ex europarlamentare come uno dei possibili protagonisti della sfida regionale del 2027.

Introducendo il suo intervento, Renzi ha definito Bartolo “un punto di riferimento per tanti di noi”, ricordandone l’esperienza maturata a Lampedusa e successivamente al Parlamento europeo.

Poi l’annuncio: “Lo sosterremo molto, molto, molto volentieri come candidato alla presidenza della Regione Siciliana”.

Parole che aprono ufficialmente una nuova fase nel confronto interno all’area progressista siciliana, dove il tema della candidatura alla presidenza della Regione è ormai entrato nel vivo.

Bartolo: “Non mancherà la mia disponibilità”

Pietro Bartolo ha accolto il sostegno dichiarando la propria disponibilità ad affrontare la sfida, ma ponendo immediatamente una condizione politica: l’unità del centrosinistra.

“Non mancherà la mia disponibilità ad affrontare questa sfida con umiltà e senso di responsabilità nei confronti della mia terra”, afferma.

Bartolo insiste però sulla necessità di superare divisioni e veti tra le forze che compongono l’area progressista.

Per l’ex europarlamentare, una candidatura può diventare realmente competitiva soltanto all’interno di un progetto condiviso, capace di mettere insieme le diverse componenti della coalizione.

“Il centrosinistra potrà avere un impatto reale soltanto se, deposti i veti tra le forze politiche che lo animano, saprà trovare unità e crederà che un’alternativa possibile passi dalla parola ‘insieme’”.

Dal Pd a Casa Riformista

Medico di Lampedusa, per anni in prima linea nell’assistenza sanitaria ai migranti arrivati sull’isola, Bartolo ha successivamente portato la propria esperienza nelle istituzioni europee.

Dopo il percorso nel Partito Democratico ha aderito a Casa Riformista, progetto politico promosso nell’area di Italia Viva.

Il sostegno annunciato da Renzi alla Leopolda rappresenta quindi anche il primo vero tentativo di Casa Riformista di incidere direttamente sulla scelta del candidato alla presidenza della Sicilia.

Non si tratta, però, dell’investitura definitiva del candidato dell’intera coalizione.

Quello di Bartolo è oggi un nome proposto e sostenuto da una delle componenti del futuro schieramento, mentre il confronto tra i partiti resta aperto.

Nel centrosinistra ci sono già altri nomi

La possibile candidatura di Pietro Bartolo si aggiunge infatti ad altre figure già emerse nel dibattito politico regionale.

Tra queste ci sono Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente, e Nuccio Di Paola del Movimento 5 Stelle.

Anche il Partito Democratico è chiamato a definire la propria posizione e il proprio eventuale candidato.

Il tema, quindi, non riguarda soltanto i nomi, ma anche il metodo con cui il centrosinistra arriverà alla scelta finale.

Tra le ipotesi resta quella delle primarie, strumento già evocato nel confronto tra le diverse forze politiche, ma sul quale non esiste ancora una decisione definitiva.

Una candidatura che cambia il quadro

L’ingresso di Bartolo nella partita regionale rende comunque più articolato uno scenario già in movimento.

Renzi sostiene Pietro Bartolo, ma la vera partita politica inizierà adesso: capire se il suo nome potrà ottenere il consenso delle altre componenti della coalizione o se dovrà confrontarsi con gli altri aspiranti alla candidatura.

Bartolo, da parte sua, prova a spostare il discorso dall’investitura personale alla costruzione di un fronte comune.

“Gli elettori pretendono responsabilità e serietà e noi dobbiamo farci trovare pronti”, afferma, ribadendo che il centrosinistra dovrà presentarsi unito alle elezioni regionali.

“La Sicilia non può più aspettare”

Nel suo intervento Bartolo ringrazia Renzi per il sostegno ricevuto e per l’invito alla Leopolda, parlando di una giornata particolarmente intensa anche sul piano personale.

“Il calore e l’affetto con cui sono stato accolto oggi mi hanno emozionato nel profondo”, afferma.

Poi torna sul terreno politico e sulla prospettiva regionale.

“La Sicilia non può più aspettare. Merita il meglio, merita un centrosinistra unito, merita risposte concrete”.

Una dichiarazione che di fatto conferma la disponibilità a entrare nella competizione, pur lasciando alla coalizione il compito di costruire il percorso attraverso il quale individuare il candidato unitario.

La sfida per Palazzo d’Orléans è già iniziata

La proposta lanciata dalla Leopolda aggiunge dunque un nuovo tassello alla corsa verso le Regionali siciliane del 2027.

Il centrodestra governa attualmente la Regione con Renato Schifani, mentre nel fronte opposto resta da definire chi sarà chiamato a rappresentare l’alternativa.

Il nome di Pietro Bartolo entra adesso ufficialmente nel confronto.

Non è ancora il candidato del centrosinistra, ma è un nome sul quale una componente della coalizione ha scelto di puntare apertamente.

Le prossime settimane diranno se il sostegno di Renzi resterà una proposta politica di Casa Riformista oppure diventerà il punto di partenza per un’intesa più ampia tra le forze progressiste siciliane.


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