Il comitato 1733 di Futuro Nazionale interviene sull’utilizzo della base militare di Birgi. La referente Adriana Cavasino fa presente che già un anno fa, il movimento Indipendenza (poi confluito nella formazione politica lanciata dall’ex generale Vannacci) aveva espresso con una manifestazione pubblica la propria contrarietà all’utilizzo della base di Birgi per attività di addestramento legate agli F-35 e, più in generale, a una concezione del territorio come piattaforma per attività direttamente riconducibili alla preparazione di missioni di guerra.
“Oggi – ribadisce Adriana Cavasino – come Futuro Nazionale, quella posizione non soltanto rimane invariata, ma assume per noi un significato ancora più chiaro. Riteniamo fondamentale distinguere il ruolo della difesa nazionale, che riconosciamo e rispettiamo, dall’utilizzo di una struttura militare come luogo di addestramento e proiezione operativa per missioni belliche. La sicurezza del Paese deve essere garantita, ma il nostro territorio non può diventare un volano per la guerra”.
Futuro Nazionale interviene anche sulla scelta di inserire la base militare di Birgi nel percorso de “Le Vie dei Tesori”, su cui già nei giorni scorsi si era espressa negativamente anche Rifondazione comunista.
“Il nostro dissenso – chiarisce Adriana Cavasino – non è rivolto alle donne e agli uomini delle Forze Armate, ai quali va il nostro rispetto per il compito che svolgono a tutela della collettività. La questione è un’altra: una base militare, per la sua stessa natura e funzione, non rientra nella nostra idea di percorso storico, culturale e turistico come quello rappresentato da “Le Vie dei Tesori”. Il nostro territorio dispone di un patrimonio straordinario: luoghi storici, siti archeologici, beni architettonici, paesaggi, testimonianze della nostra identità e della nostra storia che possono e devono essere valorizzati e messi a disposizione dei visitatori. La base di Birgi può certamente avere un ruolo importante in altre iniziative dedicate alla conoscenza delle istituzioni, della storia militare, della sicurezza nazionale e del rapporto tra territorio e Forze Armate. Ma riteniamo che “Le Vie dei Tesori” debba mantenere una propria identità e una propria finalità culturale e turistica, senza trasformare una struttura militare operativa in una normale attrazione del patrimonio cittadino. Non è una questione di contrapposizione alle Forze Armate. È una questione di scelte culturali e di visione del territorio. Noi immaginiamo una provincia che sappia valorizzare la propria storia e le proprie bellezze senza associare la propria identità alla preparazione della guerra. Una terra capace di difendersi, certo, ma che soprattutto sappia essere luogo di cultura, di memoria, di turismo e di pace”.
La nota del comitato 1733 di Futuro Nazionale si conclude così: “Quello che avevamo denunciato più di un anno fa, dunque, oggi lo ribadiamo con maggiore convinzione: Birgi deve essere una base al servizio della difesa nazionale, non un simbolo della guerra e non una tappa di un percorso turistico che dovrebbe raccontare i tesori culturali del nostro territorio”.