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Petrosino, Anastasi nel giorno di San Francesco: “La pace non può aspettare”

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domenica 04 ottobre 2026 - 13:00

Il messaggio nel giorno di San Francesco

Petrosino – “La pace non può aspettare”. È il messaggio che il sindaco Giacomo Anastasi affida alla giornata dedicata a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, nell’anno in cui ricorrono gli ottocento anni dalla sua morte.

Una riflessione che parte dalla figura del Santo di Assisi per arrivare direttamente al presente, segnato da guerre, conflitti e divisioni.

Per Anastasi, il messaggio francescano conserva una forza particolare proprio perché richiama alla possibilità di scegliere il confronto e l’incontro anche nei momenti in cui sembra prevalere la contrapposizione.

“Francesco scelse il dialogo quando prevaleva il conflitto”

Il sindaco richiama uno degli aspetti che considera più attuali della vita di San Francesco: la capacità di cercare l’altro anche oltre le differenze.

“Francesco ha scelto il dialogo quando intorno a lui prevaleva il conflitto. Ha attraversato le frontiere del suo tempo per incontrare l’altro, anche quando apparteneva a un popolo e a una fede diversi”.

Per Anastasi, quell’esperienza dimostra come “la cooperazione e il rispetto possono essere più forti della contrapposizione”.

Un riferimento che il primo cittadino collega direttamente alla situazione internazionale contemporanea.

“Non possiamo abituarci alla violenza”

Nel suo intervento Anastasi guarda alle guerre che continuano a provocare vittime tra uomini, donne e soprattutto bambini.

Il richiamo è a non considerare la violenza come qualcosa di inevitabile o lontano dalla vita quotidiana delle comunità.

“Di fronte alle guerre che continuano a colpire uomini, donne e soprattutto bambini, non possiamo abituarci alla violenza né considerare la pace come qualcosa che riguarda soltanto i grandi della Terra”.

Da qui il passaggio centrale del suo messaggio: la pace non può aspettare e non può essere delegata esclusivamente alle istituzioni internazionali o ai governi.

La responsabilità delle comunità

Secondo il sindaco di Petrosino, anche le realtà locali hanno un ruolo nella costruzione di una cultura di pace.

“La pace è una responsabilità di tutti”, afferma Anastasi, indicando nel dialogo, nell’accoglienza, nel rispetto e nelle relazioni tra persone e popoli alcuni dei valori che le comunità possono coltivare concretamente.

Una responsabilità che, nel suo ruolo istituzionale, il sindaco dice di avvertire ancora più intensamente.

“Da sindaco, sento questa responsabilità ancora più forte”.

“Scegliere ogni giorno da che parte stare”

Il messaggio si chiude tornando alla figura di San Francesco e al significato che la sua testimonianza può avere nel presente.

Per Anastasi, ricordarlo non significa limitarsi alla commemorazione, ma interrogarsi sulle scelte che ciascuno può compiere nella propria quotidianità.

“Ricordare San Francesco oggi significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte del dialogo, della fraternità e della pace”.

Un pensiero che il sindaco di Petrosino affida alla ricorrenza del 4 ottobre, trasformandola in un invito rivolto alla comunità a non considerare la pace un concetto astratto, ma un impegno da costruire attraverso comportamenti e relazioni quotidiane.


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