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Saline verso l’Unesco, Panfalone propone un unico ente gestore per Trapani e Marsala

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venerdì 11 settembre 2026 - 7:00

Le Saline avanzano verso l’Unesco: Panfalone chiede una gestione unitaria

TRAPANI – Le Saline avanzano verso l’Unesco e Gaspare Panfalone, delegato Assiterminal e presidente di Riccardo Sanges & C., esprime soddisfazione per il percorso della candidatura. Nella nota diffusa, richiama il via libera del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che apre la strada al completamento del dossier destinato al programma MaB Unesco a Parigi.

L’obiettivo è ottenere il riconoscimento delle Saline di Sicilia come Riserva della Biosfera. La candidatura interessa il territorio di Trapani, Marsala, Misiliscemi e Paceco: il riconoscimento internazionale resta quindi un traguardo da raggiungere.

Panfalone rivolge le proprie congratulazioni al Comitato promotore e ai soggetti coinvolti, sottolineando in particolare l’impegno di Pino Pace, presidente della Camera di Commercio di Trapani.

Il confronto sull’esclusione del porto di Trapani

Una parte centrale dell’intervento riguarda la delimitazione dell’area candidata. Panfalone ricorda che gli operatori portuali avevano riconosciuto fin dall’inizio il valore del progetto, chiedendo però di escludere il porto e le aree industriali.

La preoccupazione riguardava i possibili effetti indiretti dell’inserimento sulle procedure amministrative e sulla pianificazione dello scalo. Gli operatori avevano quindi sollecitato una soluzione che tutelasse le prospettive di sviluppo delle attività portuali e dell’occupazione.

Secondo la ricostruzione contenuta nella nota, il confronto ha trovato un passaggio decisivo durante un incontro a Palermo, nella sede dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale. Alla presenza di Annalisa Tardino, dei dirigenti dell’Autorità e dei soggetti pubblici e privati coinvolti, Pace ha proposto lo stralcio delle aree portuali e industriali.

Il percorso ha così portato a una nuova configurazione della candidatura, che esclude queste aree di Trapani.

Le opportunità per il turismo e le crociere

Per Panfalone, la valorizzazione delle Saline può offrire opportunità anche al porto. Una maggiore riconoscibilità internazionale del territorio, sostiene, potrebbe accrescere l’attrattività turistica, favorire nuovi approdi e sostenere il crocierismo nello scalo trapanese.

«È la dimostrazione che tutela e sviluppo non sono obiettivi contrapposti», afferma, attribuendo al confronto istituzionale il merito di avere individuato una soluzione equilibrata.

Nella sua visione, Saline, città e porto devono sviluppare le rispettive potenzialità attraverso una prospettiva comune, nel rispetto delle diverse funzioni.

La proposta di un unico ente gestore pubblico

Il passo avanti della candidatura diventa anche l’occasione per discutere del modello di gestione delle Saline. Panfalone segnala un assetto che considera frammentato e caratterizzato da differenze nelle modalità gestionali e nell’applicazione delle regole.

Da questa valutazione nasce la proposta di avviare un confronto su un unico ente gestore a matrice pubblica per il sistema delle Saline di Trapani e Marsala.

Secondo Panfalone, una gestione unitaria dovrebbe garantire tutela ambientale, trasparenza e programmazione. Dovrebbe inoltre assicurare una rappresentanza equilibrata delle comunità e degli interessi del territorio.

L’appello alla Regione e all’Assemblea siciliana

Panfalone chiede alla politica regionale, alla deputazione dell’ARS e al presidente della Regione Renato Schifani di assumere una posizione chiara sulla proposta.

Nella nota richiama un’iniziativa legislativa sulla gestione pubblica della Riserva che indica come all’esame della IV Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il suo auspicio è che il percorso verso l’Unesco favorisca una decisione anche su questo fronte.

«Il riconoscimento UNESCO sarebbe un patrimonio dell’intero territorio e come tale dovrà essere governato», sottolinea.

Per Panfalone e gli operatori portuali, il confronto sulla candidatura può quindi aprire una nuova fase di collaborazione. Dopo avere sostenuto le ragioni dello scalo, ribadiscono il sostegno alla valorizzazione delle Saline e chiedono una visione condivisa di lungo periodo.


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