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La Cisl chiede più personale scolastico, le criticità del rientro a Trapani e Palermo: “Servono organici stabili e meno burocrazia”

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venerdì 11 settembre 2026 - 11:50

La Cisl chiede più personale scolastico a Palermo e Trapani

TRAPANI – La Cisl chiede più personale scolastico e interventi strutturali per affrontare le criticità del nuovo anno nelle province di Palermo e Trapani. A sollevare il tema sono Federica Badami, segretaria generale della Cisl Palermo Trapani, e Vito Cassata, segretario generale della Cisl Scuola Palermo Trapani.

Nel messaggio di auguri rivolto ai lavoratori, agli alunni e agli studenti per l’avvio dell’anno scolastico 2026/2027, i due segretari denunciano problemi che, a loro giudizio, continuano a ripresentarsi senza soluzioni durature.

«Tanto precariato, poco reclutamento, edilizia scolastica insufficiente, burocrazia crescente e carenze di personale ATA»: è il quadro descritto nella nota sindacale del 10 settembre.

Caldo nelle aule e organici per ampliare il tempo scuola

Tra le questioni più urgenti, Badami e Cassata indicano le alte temperature nelle aule. Per i sindacati servono adeguamenti degli edifici, capaci di offrire risposte strutturali alle difficoltà di permanenza negli ambienti scolastici.

Un altro punto riguarda il personale necessario per ampliare il tempo scuola. Le famiglie, sottolineano, chiedono più servizi e continuità educativa, mentre gli istituti devono confrontarsi con assegnazioni che i sindacati considerano insufficienti.

La richiesta è quindi di garantire risorse e organici adeguati alle esigenze delle comunità scolastiche.

Precariato e difficoltà nelle nomine dei docenti

Cisl e Cisl Scuola definiscono ancora irrisolto il nodo del precariato. Secondo la loro analisi, il sistema di reclutamento resta frammentato e condizionato da continui cambiamenti delle regole.

Nelle operazioni di nomina dei docenti a tempo indeterminato e determinato, i sindacati segnalano ritardi, errori e rettifiche. Procedure che, sostengono, rendono più difficile l’avvio delle attività sia per i lavoratori sia per le scuole.

Personale ATA e segreterie sotto pressione

La nota dedica particolare attenzione al personale amministrativo, tecnico e ausiliario. Badami e Cassata denunciano carenze di organico, pressioni e carichi di lavoro che giudicano insostenibili.

Per i collaboratori scolastici, segnalano una riduzione del personale che rischia di creare difficoltà soprattutto nei plessi e nelle aree interne. Secondo quanto riferiscono, i posti lasciati liberi dai pensionamenti non sono stati coperti con personale di ruolo, costringendo gli istituti a ricorrere a soluzioni temporanee.

Anche le segreterie scolastiche affrontano, nella ricostruzione sindacale, un aumento degli adempimenti. Tra questi figurano le pratiche pensionistiche, prima gestite dagli Uffici scolastici provinciali. Alle maggiori responsabilità non corrisponderebbero personale e strumenti sufficienti.

«Investimenti, procedure chiare e meno burocrazia»

La Cisl chiede più personale scolastico all’interno di un intervento più ampio sulla qualità del servizio. Le priorità indicate comprendono investimenti, organici stabili, procedure chiare e una riduzione della burocrazia.

«Servono investimenti, organici stabili, procedure chiare, meno burocrazia e più attenzione al lavoro di chi ogni giorno garantisce il diritto all’istruzione», affermano Badami e Cassata.

I sindacati ribadiscono infine l’impegno a difendere la dignità del lavoro scolastico, la qualità dell’istruzione e il benessere delle comunità educative.


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