Il caldo torna sulla Sicilia e non sarà una breve fiammata
MARSALA – Il caldo torna sulla Sicilia con una nuova e intensa rimonta dell’anticiclone africano. Le temperature saliranno soprattutto tra giovedì 27 e venerdì 28 agosto, quando nelle zone interne dell’Isola potranno superare i 40 gradi.
Anche Marsala e la provincia di Trapani vivranno giornate molto calde. Lungo la costa le brezze potrebbero contenere in parte le temperature effettive, ma l’umidità aumenterà la sensazione di disagio. Alcuni modelli indicano valori compresi tra 34 e 39 gradi, con differenze anche rilevanti tra una previsione e l’altra.
Le notti rimarranno calde, con temperature minime che in diverse località costiere non scenderanno sotto i 26-28 gradi. Il caldo continuerà anche dopo il tramonto, rendendo più difficile il riposo e aumentando lo stress per le persone fragili.
Marsala tra caldo, afa e previsioni differenti
A Marsala il cielo resterà prevalentemente sereno e non sono previste precipitazioni significative. Il punto più delicato riguarda le temperature tra giovedì e venerdì.
Le elaborazioni disponibili non coincidono completamente. Alcuni modelli mantengono le massime lungo la costa marsalese intorno ai 31-34 gradi. Altri prevedono invece un aumento più marcato, con valori compresi tra 36 e 39 gradi.
Questa differenza dipende dalla direzione dei venti, dall’effetto delle brezze marine e dalla capacità dell’aria calda proveniente dall’entroterra di raggiungere la costa. Anche con una temperatura effettiva più bassa, l’elevata umidità potrà far percepire un caldo più intenso.
Secondo le previsioni raccolte nelle ultime ore, a Marsala il momento più caldo potrebbe arrivare venerdì 28 agosto. Il quadro dovrà essere aggiornato con le elaborazioni meteorologiche più vicine all’evento, perché uno spostamento del vento può cambiare sensibilmente le temperature costiere.
A Trapani punte fino a 34-39 gradi
Anche Trapani si prepara a una fase molto calda. Per giovedì 27 agosto alcune elaborazioni indicano una massima intorno ai 34 gradi, con cielo sereno e assenza di pioggia. Altri modelli alzano ulteriormente i valori previsti per venerdì.
Le temperature notturne resteranno vicine ai 28-30 gradi. Il calo serale sarà quindi limitato, soprattutto nelle zone urbane e negli ambienti poco ventilati.
Nelle ore centrali aumenterà anche il disagio causato dall’umidità. La temperatura percepita può risultare nettamente superiore a quella misurata dal termometro, ma deve essere considerata un indice di stress termico e non una temperatura reale dell’aria.
Le previsioni per Trapani indicano un picco più contenuto lungo la costa rispetto alle aree interne della provincia. Tuttavia, nelle località lontane dal mare non si possono escludere valori vicini o superiori ai 40 gradi.
Le zone interne verso i 40-44 gradi
La parte più intensa dell’ondata di calore interesserà le aree interne della Sicilia. Caltanissetta potrebbe raggiungere i 40-41 gradi, mentre valori tra 37 e 40 gradi sono previsti anche nelle province di Agrigento, Enna e Ragusa.
Secondo il meteorologo e climatologo Giulio Betti, nelle zone più esposte dell’entroterra siciliano non si possono escludere punte locali fino a 44 gradi tra venerdì e domenica.
Il fenomeno nasce dalla combinazione tra l’anticiclone subtropicale, l’arrivo di aria calda dal Nord Africa e i venti di caduta. Questi ultimi scendono dai rilievi, comprimono l’aria e provocano un ulteriore aumento delle temperature.
La Sicilia potrebbe quindi vivere una fase simile a quella registrata nel mese di luglio, sia per intensità sia per durata.
Notti tropicali e umidità elevata
Il problema non riguarderà soltanto le temperature massime. In molte zone costiere le minime notturne resteranno comprese tra 26 e 29 gradi.
Quando la temperatura non scende sotto i 20 gradi si parla comunemente di notte tropicale. In questa fase, diverse località siciliane resteranno molto al di sopra di quella soglia.
Le abitazioni riscaldate durante il giorno potrebbero conservare a lungo il calore. Il disagio sarà maggiore negli immobili esposti al sole, poco ventilati o privi di sistemi di raffrescamento.
Anziani, bambini, persone con patologie cardiovascolari o respiratorie e lavoratori esposti all’aperto dovranno prestare particolare attenzione.
Palermo da bollino rosso
Il sistema nazionale del Ministero della Salute monitora gli effetti delle ondate di calore in 27 città italiane, tra le quali Palermo, Catania e Messina.
Il livello 3, identificato con il bollino rosso, segnala condizioni di rischio elevato che persistono per almeno tre giorni. Non riguarda soltanto le persone fragili: durante una fase prolungata, il caldo può produrre effetti negativi anche sulla popolazione sana e attiva.
Per Palermo è stato indicato il livello rosso, con temperature percepite che potrebbero raggiungere 41 gradi. Anche Catania e Messina entreranno nella fase più critica con l’intensificazione dell’ondata.
I bollettini vengono aggiornati quotidianamente e possono essere consultati nella sezione dedicata alle ondate di calore del Ministero della Salute.
Resta alto anche il pericolo di incendi
Il caldo estremo, l’assenza di pioggia e la vegetazione secca aumentano il rischio di incendi in tutta la Sicilia.
La Protezione civile regionale pubblica ogni giorno un avviso dedicato alle ondate di calore e al pericolo di incendi. Il livello cambia in base alle condizioni previste nelle singole province.
Nel Trapanese servirà particolare prudenza nelle aree rurali, lungo le strade circondate da vegetazione secca e nelle zone vicine ai boschi. Basta una scintilla, una sigaretta gettata a terra o l’uso imprudente di attrezzature per provocare un incendio difficile da controllare.
È vietato accendere fuochi nelle aree esposte. Chi avvista un principio d’incendio deve chiamare immediatamente il Numero unico di emergenza 112 oppure il Corpo forestale.
Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito della Protezione civile della Regione Siciliana.
Il caldo sta danneggiando l’agricoltura
La nuova fiammata africana arriva dopo un’estate che ha già provocato pesanti conseguenze per l’agricoltura siciliana.
L’ultimo bollettino del Centro comune di ricerca della Commissione europea segnala temperature anomale e deficit idrico capaci di ridurre le rese e, nelle aree più colpite, compromettere interi raccolti.
Secondo i dati comunicati da Coldiretti Sicilia, in alcune zone dell’Agrigentino, del Nisseno e del Catanese la raccolta del grano è diminuita fino al 50% rispetto a un’annata media.
Alla riduzione della produzione si aggiungono prezzi riconosciuti agli agricoltori ritenuti troppo bassi, intorno ai 22 centesimi al chilogrammo.
Le abbondanti piogge invernali non hanno risolto il problema. In alcuni terreni hanno provocato ristagni e asfissia delle piante. Successivamente, il caldo di luglio e agosto ha colpito colture già indebolite.
Anche aranceti e vigneti stanno affrontando stress termico, scarsità d’acqua e maturazioni anticipate. Diverse aziende hanno modificato il calendario delle raccolte per evitare ulteriori danni.
Quando arriverà una tregua
Una prima attenuazione è prevista nel fine settimana, ma il miglioramento sarà graduale e non interesserà subito tutta l’Italia.
Da sabato le temperature estreme dovrebbero iniziare a diminuire nelle regioni centro-settentrionali. Al Sud e in Sicilia, invece, il caldo africano potrebbe continuare fino all’inizio di settembre.
A Marsala e nel Trapanese è possibile una lieve flessione durante il weekend. Le temperature rimarranno comunque elevate e superiori alla media del periodo.
Un ritorno verso condizioni più normali viene ipotizzato dopo il 3 settembre. La previsione a lungo termine conserva però un margine di incertezza e dovrà essere confermata nei prossimi giorni.
Come proteggersi dal caldo
Durante le giornate con livelli di rischio elevati il Ministero della Salute consiglia di ridurre l’esposizione all’aperto tra le ore 11 e le 18.
Bisogna bere acqua con regolarità, anche senza avvertire sete, e limitare alcolici e bevande molto zuccherate. È utile consumare pasti leggeri, frutta e verdura.
Chi lavora all’aperto dovrebbe programmare pause frequenti in luoghi ombreggiati e utilizzare abiti chiari e traspiranti. Bambini, anziani e persone malate non devono essere lasciati in automobili parcheggiate, neppure per pochi minuti.
Occorre prestare attenzione a sintomi come debolezza improvvisa, nausea, confusione, mal di testa intenso, crampi o perdita di coscienza. In presenza di un’emergenza bisogna contattare il 112.
Il Ministero raccomanda inoltre di evitare attività fisica intensa nelle ore più calde e di controllare frequentemente le condizioni delle persone anziane che vivono sole. Le indicazioni complete sono disponibili nelle raccomandazioni ufficiali contro il caldo.
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