Cinque ragazzi sono stati salvati a Cala Bianca
CASTELLAMMARE DEL GOLFO – Cinque ragazzi sono stati salvati dopo il rapido affondamento del motoscafo sul quale si trovavano al largo di Cala Bianca. Il primo soccorso è arrivato da alcune imbarcazioni presenti nella zona. Tra i diportisti intervenuti c’era anche un agente della Polizia di Stato libero dal servizio e in vacanza con la famiglia.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di domenica 23 agosto. Intorno alle ore 16.30 il natante ha cominciato a imbarcare acqua e le sue condizioni sono peggiorate nel giro di pochi minuti.
Tre giovani sono saliti sul gommone dell’agente, mentre gli altri due sono stati recuperati da una seconda imbarcazione. La Guardia Costiera ha successivamente trasferito i cinque sul proprio mezzo e li ha accompagnati in sicurezza nel porto di Castellammare del Golfo.
Il motoscafo comincia a imbarcare acqua
I cinque ragazzi si trovavano a bordo di un motoscafo dotato di un motore da 40 cavalli. Durante la navigazione, l’imbarcazione ha iniziato a imbarcare acqua e a inclinarsi.
La situazione è apparsa subito seria. I giovani, che indossavano i giubbotti di salvataggio, hanno cercato di attirare l’attenzione degli altri diportisti utilizzando anche i fischietti delle dotazioni di sicurezza.
Il natante ha continuato a riempirsi d’acqua fino ad affondare completamente. La rapidità dell’evento ha reso decisivo l’intervento delle persone che si trovavano nelle vicinanze.
L’agente fuori servizio interviene con il gommone
Secondo la ricostruzione riportata da ArezzoNotizie, tra le prime persone ad accorgersi dell’emergenza c’era un agente della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Arezzo.
Il poliziotto si trovava in vacanza a Castellammare del Golfo con due familiari. I tre erano a bordo di un gommone preso a noleggio quando hanno notato il motoscafo in difficoltà.
L’agente si è avvicinato immediatamente per prestare aiuto. Tre dei cinque ragazzi sono riusciti a raggiungere il gommone e a salire a bordo.
Gli altri due giovani sono stati recuperati da una seconda imbarcazione arrivata sul posto. Tutti sono stati così messi al sicuro prima che il motoscafo scomparisse completamente sotto la superficie del mare.
L’allarme alla Capitaneria di Porto
Nel frattempo la richiesta di soccorso ha raggiunto la sala operativa della Capitaneria di Porto di Trapani attraverso il Numero Blu 1530.
La Guardia Costiera ha disposto l’invio del battello G.C. B 86, normalmente impiegato presso l’Ufficio locale marittimo di Castellammare del Golfo.
Quando i militari hanno raggiunto Cala Bianca, i cinque naufraghi si trovavano già sulle imbarcazioni private che avevano prestato il primo soccorso.
Gli operatori li hanno trasbordati sul mezzo della Guardia Costiera e successivamente accompagnati nel porto di Castellammare del Golfo.
Nessuno ha avuto bisogno di cure
I cinque ragazzi sono apparsi comprensibilmente scossi per l’accaduto, ma non hanno riportato conseguenze fisiche.
Non è stato necessario sottoporli a ulteriori accertamenti sanitari. La presenza dei dispositivi di galleggiamento e la rapidità dei primi soccorsi hanno contribuito alla conclusione positiva dell’emergenza.
L’intera operazione rientra nelle attività di “Mare e Laghi Sicuri 2026”, il dispositivo estivo attraverso il quale la Guardia Costiera intensifica la vigilanza e il soccorso lungo le coste.
Una catena di soccorsi decisiva
La vicenda mette in evidenza l’importanza della collaborazione tra cittadini e autorità marittime durante un’emergenza.
Il primo anello della catena dei soccorsi è stato rappresentato dall’agente fuori servizio, dai familiari che si trovavano con lui e dagli occupanti dell’altra imbarcazione. Il loro intervento ha permesso di portare rapidamente fuori dall’acqua tutti e cinque i ragazzi.
La Guardia Costiera ha poi completato le operazioni, assumendo il coordinamento dell’intervento e trasferendo i naufraghi in porto.
La presenza di altre barche nella zona e la capacità dei loro occupanti di comprendere immediatamente la gravità della situazione hanno evitato conseguenze più serie.
Indagini sulle cause dell’affondamento
L’Ufficio locale marittimo di Castellammare del Golfo ha avviato gli accertamenti necessari per ricostruire le cause dell’incidente.
Il motoscafo dovrà essere recuperato a cura del proprietario e sotto il coordinamento della Guardia Costiera. Le operazioni permetteranno anche di verificare le condizioni dell’imbarcazione e individuare il problema che ha provocato l’ingresso dell’acqua.
La Capitaneria ha precisato che non sono state rilevate forme di inquinamento nello specchio di mare interessato dall’affondamento.
Le raccomandazioni per chi va in mare
La Guardia Costiera ricorda ai diportisti di controllare sempre lo stato dell’imbarcazione prima della partenza. È necessario verificare il funzionamento del motore, l’integrità dello scafo e la presenza delle dotazioni di sicurezza previste.
Bisogna inoltre consultare le previsioni meteomarine e mantenere a bordo giubbotti di salvataggio facilmente accessibili. In caso di emergenza è possibile contattare il Numero Blu 1530 oppure il Numero unico europeo 112.
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