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CIFA Trapani ai sindaci: “Serve prevenzione contro alcol e violenza giovanile”

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sabato 20 giugno 2026 - 12:23

Alcol tra i minori, l’appello di CIFA Trapani

Trapani – Contrastare l’alcol tra i minori e prevenire i fenomeni di violenza giovanile in vista della stagione estiva. È questo l’appello che la sezione provinciale di CIFA Trapani rivolge ai sindaci dei Comuni della provincia.

L’obiettivo è sollecitare misure concrete e tempestive, soprattutto nei mesi in cui aumentano le occasioni di aggregazione giovanile, gli eventi pubblici, la movida e la presenza di ragazzi nei luoghi di ritrovo. Secondo CIFA, il tema richiede una risposta coordinata tra istituzioni, forze dell’ordine, scuole, famiglie, associazioni, imprese e realtà sociali.

Il presidente provinciale Gaspare Ingargiola richiama la necessità di passare dalla semplice osservazione dei fenomeni a una strategia di prevenzione reale, capace di tutelare sicurezza, legalità e sana crescita delle nuove generazioni.

Alcol tra i minori, più controlli nelle aree della movida

CIFA Trapani ritiene opportuno che le amministrazioni locali valutino l’adozione di specifiche ordinanze per rafforzare il rispetto del divieto di vendita e somministrazione di bevande alcoliche ai minorenni.

L’attenzione dovrebbe concentrarsi soprattutto nelle aree della cosiddetta movida, nei luoghi di ritrovo e durante manifestazioni ed eventi pubblici. In questi contesti, secondo l’associazione, servono controlli mirati con il coinvolgimento delle Polizie Locali e delle altre Forze dell’Ordine.

Il tema non riguarda soltanto il rispetto formale delle norme. Riguarda anche la salute dei giovani, la sicurezza degli spazi pubblici e la responsabilità degli adulti che gestiscono attività commerciali o eventi frequentati da ragazzi.

Il ruolo dei sindaci e delle amministrazioni locali

L’iniziativa di CIFA Trapani prende spunto anche dal dibattito nazionale rilanciato da un articolo pubblicato da Il Sole 24 Ore sul ruolo dei sindaci nel far rispettare il divieto di alcol fra i minori.

Secondo l’associazione, le amministrazioni comunali possono svolgere un ruolo centrale nell’attuazione di strumenti di prevenzione e controllo. I sindaci, infatti, conoscono da vicino il territorio, le zone più frequentate, le criticità ricorrenti e le esigenze delle comunità locali.

Per approfondire il quadro istituzionale relativo alle politiche di sicurezza urbana è possibile consultare il portale del Ministero dell’Interno.

Violenza giovanile e fenomeni antisociali

Accanto al contrasto dell’alcol tra i minori, CIFA Trapani richiama la necessità di affrontare con determinazione gli episodi di violenza giovanile, aggressioni, atti di vandalismo e comportamenti antisociali che negli ultimi mesi hanno destato preoccupazione in diverse comunità locali.

Il comunicato fa riferimento anche ai fenomeni definiti, in altre realtà italiane, con l’espressione “anti maranza”. Si tratta di misure amministrative adottate in alcuni contesti per limitare situazioni di degrado urbano e pericolo per la sicurezza dei cittadini.

Per CIFA, però, ogni intervento deve tenere conto delle peculiarità sociali e territoriali della provincia di Trapani. Non bastano slogan o provvedimenti isolati. Servono strumenti mirati, proporzionati e condivisi.

Ingargiola: “Serve una riflessione condivisa”

“Pur nella consapevolezza delle peculiarità sociali e territoriali della provincia di Trapani – spiega Gaspare Ingargiola, presidente della sezione provinciale di CIFA – riteniamo indispensabile avviare una riflessione condivisa tra istituzioni, scuole, famiglie, associazioni, forze sociali e imprese”.

Secondo Ingargiola, l’obiettivo deve essere quello di individuare strumenti efficaci di prevenzione e contrasto. La finalità non è limitare la libertà dei giovani, ma garantire il loro diritto a vivere gli spazi pubblici in sicurezza e nel rispetto delle regole.

Il messaggio di CIFA punta quindi su un equilibrio preciso: tutela dei ragazzi, sicurezza urbana, responsabilità educativa e collaborazione tra tutti i soggetti del territorio.

Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica

CIFA Trapani auspica che questi temi vengano affrontati nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. La richiesta è quella di promuovere azioni sinergiche tra Prefettura, Comuni, Forze dell’Ordine, istituzioni scolastiche e rappresentanze della società civile.

Il confronto istituzionale potrebbe permettere di definire strategie coordinate e interventi concreti, dando priorità alla prevenzione. Per l’associazione, infatti, intervenire prima che si verifichino episodi gravi è il modo più efficace per proteggere i giovani e tutelare le comunità.

La prevenzione può passare da controlli, campagne informative, educazione nelle scuole, responsabilizzazione degli esercenti e maggiore presidio dei luoghi di aggregazione.

Estate, movida e responsabilità collettiva

La stagione estiva rende il tema ancora più urgente. Con l’aumento degli eventi, delle presenze nelle piazze e della vita serale, cresce anche il rischio di abuso di alcol, comportamenti pericolosi e situazioni di tensione.

Per questo CIFA Trapani chiede ai sindaci di muoversi per tempo. Le ordinanze, i controlli e le iniziative di prevenzione possono aiutare a creare un clima più sicuro senza criminalizzare i giovani.

La sfida è costruire comunità capaci di educare, accompagnare e intervenire. Una sicurezza efficace non nasce soltanto dai divieti, ma anche dalla presenza, dall’ascolto e dalla capacità di offrire alternative sane.

Ingargiola: “Non restiamo spettatori”

“La sicurezza dei cittadini e la protezione dei minori rappresentano una responsabilità collettiva che richiede attenzione costante, prevenzione e collaborazione istituzionale”, conclude Ingargiola.

Il presidente provinciale di CIFA aggiunge che è arrivato il momento di dedicare attenzione ai giovani e di rivendicare spazi più adeguati. “Il destino delle nostre strade non è ancora definito: tutto dipende dalle scelte che compiremo oggi, dall’istante in cui decideremo di non restare più semplici spettatori”, afferma.

CIFA Trapani rinnova quindi il proprio impegno a sostenere ogni iniziativa utile a rafforzare legalità, rispetto delle regole e coesione sociale.

Giovani, legalità e crescita del territorio

Il tema dell’alcol tra i minori non può essere letto soltanto come questione di ordine pubblico. È anche una questione educativa, sociale e culturale. Riguarda il modo in cui una comunità si prende cura dei propri ragazzi e costruisce spazi sicuri per la loro crescita.

La provincia di Trapani, secondo CIFA, ha bisogno di una strategia condivisa che coinvolga tutti. Sindaci, scuole, famiglie, imprese, associazioni e forze dell’ordine devono lavorare nella stessa direzione.

La sicurezza urbana non si costruisce solo quando esplode un problema. Si costruisce prima, con prevenzione, regole chiare, controlli efficaci e responsabilità condivisa. È questo il messaggio che CIFA Trapani consegna ai sindaci del territorio in vista dell’estate.


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