Anche a Mazara da qualche settimana è nato il partito che fa capo all’ex generale Roberto Vannacci, Futuro Nazionale che adesso interviene sulla gestione della posidonia spiaggiata lungo il litorale di Tonnarella, raccogliendo le numerose segnalazioni provenienti da residenti e frequentatori della spiaggia libera: “È necessario ricordare che la posidonia non è un rifiuto. Si tratta di una risorsa naturale che svolge una funzione fondamentale nella difesa delle coste dall’erosione e nella conservazione della sabbia. Proprio per questo la normativa vigente ne disciplina la gestione, prevedendo procedure specifiche per il recupero della biomassa e della sabbia in essa contenuta. Ciò che desta preoccupazione è la modalità con cui la posidonia viene attualmente gestita. Secondo quanto segnalato da numerosi cittadini, il materiale non verrebbe trasferito nei siti di stoccaggio autorizzati ma semplicemente accumulato in grandi cumuli sui tratti di spiaggia libera. Una pratica che, oltre a sottrarre spazio alla balneazione, favorisce fenomeni di decomposizione e la conseguente diffusione di cattivi odori“, fanno sapere.
Futuro Nazionale ritiene che la tutela ambientale non possa diventare un pretesto per penalizzare i cittadini che usufruiscono delle spiagge pubbliche. Al contrario, una corretta gestione della posidonia deve consentire di coniugare la salvaguardia dell’ecosistema costiero con il diritto dei cittadini e dei turisti a fruire di un litorale pulito, decoroso e accessibile: “Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale e al vice sindaco Billardello di chiarire quali procedure siano state adottate per la gestione della biomassa spiaggiata e di verificare il rispetto delle disposizioni previste in materia. La posidonia deve essere conferita nei siti idonei e autorizzati, dove sia possibile recuperare la sabbia e restituirla all’arenile, evitando che la spiaggia libera venga utilizzata come area di deposito permanente”. I cittadini attendono risposte concrete e un piano di intervento che garantisca trasparenza, sostenibilità ambientale e rispetto del bene comune. La tutela del mare e delle nostre spiagge richiede competenza, programmazione e senso di responsabilità, non soluzioni improvvisate.