Sottopasso ferroviario Trapani-Milo, Ciminnisi: “Basta rinvii, il Comune dica cosa vuole fare”

redazione

Sottopasso ferroviario Trapani-Milo, Ciminnisi: “Basta rinvii, il Comune dica cosa vuole fare”

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sabato 20 Giugno 2026 - 07:00

Il futuro del sottopasso ferroviario di Trapani torna al centro del dibattito politico. A sollevare la questione è la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Cristina Ciminnisi, che chiede al sindaco Giacomo Tranchida di assumere una posizione chiara e pubblica su un’opera considerata strategica per il ripristino della linea ferroviaria Trapani-Palermo via Milo. L’intervento arriva dopo la seduta della IV Commissione Ambiente, Territorio e Mobilità dell’Assemblea Regionale Siciliana, durante la quale sono stati ascoltati i vertici regionali di Rete Ferroviaria Italiana. Dall’audizione è emerso che le prossime decisioni sull’opera saranno strettamente legate al confronto con il Comune di Trapani.

La fine dei lavori

Secondo quanto riferito da RFI, il completamento dei lavori lungo i 47 chilometri della tratta ferroviaria è previsto entro dicembre 2028. La società ha inoltre confermato che il progetto non è stato definanziato: le risorse non arriveranno più dal PNRR ma saranno garantite attraverso il Contratto di Programma. Nel corso della riunione sono state ripercorse anche le difficoltà tecniche incontrate durante l’esecuzione dell’opera. Tra queste, la presenza di 69 tombini ferroviari, di cui 23 sottoposti a vincolo della Soprintendenza, e il rinvenimento di due condotte idriche, una delle quali in cemento-amianto già rimossa secondo le procedure previste, mentre l’altra, non censita, dovrà essere sostituita con una condotta provvisoria per garantire il servizio al Comune di Calatafimi Segesta.

I nodi del progetto

Il nodo più delicato resta però quello del sottopasso ferroviario. Gli eventi alluvionali che hanno interessato Trapani negli ultimi anni hanno reso necessari ulteriori approfondimenti sul rischio idraulico dell’area. Per questo motivo RFI ha annunciato che entro la fine dell’anno saranno completati gli studi di fattibilità per valutare possibili soluzioni alternative, tra cui anche la realizzazione di un cavalcaferrovia. “È proprio questo l’aspetto politicamente più rilevante emerso dall’audizione”, sostiene Ciminnisi. Secondo la parlamentare regionale, RFI avrebbe chiarito di attendere le indicazioni dell’amministrazione comunale sulle opere di difesa idraulica necessarie e che la scelta finale sarà condivisa con il Comune una volta conclusi gli studi tecnici.

L’appello al sindaco

Da qui l’appello al sindaco Tranchida: “Il Comune non può più limitarsi ad attendere. Deve assumersi la responsabilità delle decisioni che gli competono”. La deputata chiede inoltre che l’amministrazione chiarisca pubblicamente se intenda continuare a sostenere la realizzazione del sottopasso o se preferisca una soluzione alternativa, indicando anche quali interventi di mitigazione del rischio idraulico ritenga necessari. “Dopo quanto emerso in Commissione non ci sono più alibi – conclude Ciminnisi –. Il sindaco deve uscire dall’ambiguità e spiegare quale futuro immagina per il sottopasso ferroviario. Le decisioni non possono più essere rinviate perché il tempo incalza e il ripristino della Trapani-Palermo via Milo rappresenta un’infrastruttura fondamentale per il territorio”.

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