Marsala, l’adesione di Grillo a Forza Italia fa discutere. Gesone: “Rafforza i moderati però…”

Gaspare De Blasi

Marsala, l’adesione di Grillo a Forza Italia fa discutere. Gesone: “Rafforza i moderati però…”

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venerdì 06 Novembre 2026 - 07:00

L’ex sindaco di Marsala Massimo Grillo qualche giorno fa è entrato ufficialmente in Forza Italia insieme ai consiglieri comunali Giampaolo Abrignani e Flavia Sammartano del movimento civico Liberi e di Lilibeo Viva di cui è leader l’ex assessore Salvatore Agate. L’adesione, maturata dopo più  confronti con il commissario regionale del partito Nino Minardo, il segretario provinciale Toni Scilla e il capogruppo all’Ars Stefano Pellegrino, rappresenta un rafforzamento della presenza degli azzurri sul territorio trapanese. Ricordiamo che Massimo Grillo, sindaco uscente, fu sconfitto alle amministrative dello scorso maggio da Andreana Patti, ottenendo il 33,25% dei consensi. Nel presentare la propria adesione, ha sottolineato la volontà di portare nel partito l’esperienza amministrativa e il radicamento civico dei movimenti, puntando sul dialogo e sull’unità. Il passaggio apre anche nuovi scenari in vista delle elezioni regionali e nazionali del 2027, alle quali Grillo potrebbe guardare per un eventuale approdo all’Assemblea regionale siciliana oppure ad un ritorno nel Parlamento nazionale.

Le critiche di Lillo Gesone

Che questo momento politico generasse discussione in città, era inevitabile. Tra gli altri, mancando commenti ufficiali da parte del centrodestra, abbiamo registrato l’intervento del Consigliere comunale Lillo Gesone, storico esponente della sinistra marsalese, che adesso siede nei banchi di Sala delle Lapidi, eletto con la lista “Sì muove la città” a sostegno della sindaca Patti. “Non mi sorprende la scelta di Grillo – ha detto il consigliere comunale -. L’ex sindaco ha sempre gironzolato vicino e dentro partiti del centrodestra. Mi ricordo che la sua carriera iniziò nella Democrazia Cristiana per arrivare fino ad oggi. Però appena un anno e mezzo fa, alla vigilia del rinnovo del Parlamento Europeo, Grillo fece un pubblico endorsement a favore del partito di Fratelli d’Italia e della Presidente Giorgia Meloni in particolare. Comunque – ha affermato ancora Gesone – il fatto che Massimo Grillo vada a rimpinguare l’area dei moderati del centrodestra è tutto sommato un fatto positivo. Si tratta di un’adesione che va in direzione di una presa di distanza dalla cosiddetta destra-destra che sta (s)governando questo Paese”.

Il nuovo gruppo consiliare a Palazzo VII Aprile

Ricordiamo anche che Massimo Grillo è consigliere comunale in carica e assieme agli altri due colleghi Sammartano e Abrignani, probabilmente nella prima riunione utile del Consiglio comunale formeranno il gruppo di Forza Italia che per adesso ha un solo rappresentante eletto, ma come da regolamento, ne occorrono almeno due per formare un gruppo consiliare.

Sturiano e Pellegrino, i malumori nel partito

A proposito dell’unico esponente forzista ufficialmente finora a Palazzo VII Aprile, l’ex presidente del Consiglio Enzo Sturiano, che ha partecipato a tutti gli incontri palermitani, malgrado abbia accompagnato Grillo durante la sua candidatura per poi  ‘costretto’ dalle dinamiche di schieramento a sostenere la candidata a sindaco Giulia Adamo, pare che non abbia digerito molto l’ingresso di Grillo nel partito. Critico sarebbe anche il deputato regionale Stefano Pellegrino, il quale potrebbe vedere in Grillo un eventuale suo competitor nelle prossime scadenze elettorali a cui l’avvocato marsalese ambisce. Naturalmente tutte queste indiscrezioni non hanno conferme ufficiali, ma nella base elettorale del partito – guidato a Marsala dalla segretaria comunale Elia Martinico, ex consigliera comunale – sembra che l’ex parlamentare non è gradito a tutti, così come, malgrado una forte soddisfazione è stata espressa dal segretario provinciale Toni Scilla, occorre ricordare che fino a non molto tempo fa, l’ex assessore regionale mazarese non era certamente entusiasta dell’adesione di Grillo a FI. Resta però un dato di fatto. Ormai Grillo e i suoi sono parte integrante del partito di Tajani, mentre per le prossime candidature staremo a vedere all’interno delle dinamiche del centrodestra, come sarà collocata questa nuova adesione.

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