Maltempo a Marsala, Musumeci: “Nessuna richiesta dalla Regione”. Ma martedì dovrebbe arrivare la firma della Giunta

redazione

Maltempo a Marsala, Musumeci: “Nessuna richiesta dalla Regione”. Ma martedì dovrebbe arrivare la firma della Giunta

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giovedì 15 Ottobre 2026 - 17:17

Dopo il passaggio dei tornado nel Trapanese, resta aperta la partita per il riconoscimento dello stato di emergenza. Attesa per martedì la richiesta firmata dalla Giunta regionale.

La gestione dell’emergenza provocata dalle violente trombe d’aria che hanno investito Marsala e Petrosino torna al centro del dibattito politico e istituzionale. A fare il punto è il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, che ha evidenziato come, allo stato attuale, dalla Regione Siciliana non sia ancora arrivata una richiesta formale di dichiarazione dello stato di emergenza nazionale.

Una situazione che si inserisce in un quadro di danni ingenti, con abitazioni danneggiate, famiglie costrette a lasciare le proprie case, attività produttive colpite e una scuola duramente compromessa dalla furia del vento.

La novità attesa riguarda però i prossimi giorni. Martedì dovrebbe arrivare la richiesta con la firma della Giunta regionale, un passaggio che potrebbe imprimere un’accelerazione all’iter istituzionale per il riconoscimento dello stato di emergenza.

Resta fondamentale distinguere tra l’iniziativa della Regione e la successiva valutazione degli organismi competenti a livello nazionale: la firma della richiesta non comporta automaticamente la dichiarazione dello stato di emergenza, ma rappresenta un passaggio necessario per portare avanti la procedura.

Nel frattempo, i Comuni di Marsala e Petrosino continuano a fare i conti con le conseguenze del maltempo e con la necessità di quantificare con precisione i danni. La sindaca di Marsala, Andreana Patti, ha già rappresentato la situazione anche nelle interlocuzioni istituzionali, sottolineando l’urgenza di individuare risorse per sostenere le famiglie e ripristinare le strutture danneggiate.

La questione adesso è soprattutto una: trasformare gli impegni e le interlocuzioni politiche in atti concreti e risorse disponibili. Per i territori colpiti, infatti, i tempi delle procedure sono importanti quanto la capacità di garantire risposte rapide a chi ha perso la propria abitazione, a chi ha subito danni alla propria attività e a una comunità che chiede di tornare alla normalità.

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