Il Mazara supera la Margheritese per 3-1 al termine di una gara combattuta nel Campionato di Promozione girone A, decisa da un secondo tempo ricco di emozioni e occasioni. Dopo una prima frazione equilibrata, con i gialloblù poco concreti sotto porta, i canarini cambiano marcia nella ripresa e trovano due reti in rapida successione. Gli ospiti riaprono momentaneamente la partita, ma il Mazara chiude i conti con la terza marcatura. Le due squadre si affrontano fin dai primi minuti a viso aperto, determinate a conquistare l’intera posta in palio. Tra le fila gialloblù, Cammareri, ancora in fase di recupero dall’infortunio, parte dalla panchina, mentre Monti è assente per squalifica.
Mazara pericoloso, ma il primo tempo resta senza reti
La prima frazione si sviluppa attraverso una fase di studio, con entrambe le formazioni che faticano a trovare precisione negli ultimi metri. Al 13′ Zinna, capitano e attaccante della Margheritese, impegna Rustico con una conclusione dalla distanza, facilmente controllata dal portiere mazarese. Un minuto dopo ci riprova con una mezza girata, ma Rustico è ancora attento. Il Mazara risponde al 16′ con Perrone, che, servito da un cross dalla destra di Iraci, calcia di poco a lato. Lo stesso Iraci, un minuto più tardi, sfiora il gol con un traversone che termina sull’esterno della rete, dando per un attimo l’illusione della marcatura. I canarini continuano a spingere e al 18′ Cascione respinge con il corpo una conclusione insidiosa di Perrone. Al 21′ è ancora il portiere ospite a opporsi a Lo Verso, servito in area da Iraci. La migliore occasione del Mazara arriva al 34′: il cross dalla destra di Iraci trova Miceli, che di testa sfiora l’incrocio dei pali. Prima dell’intervallo, Rustico blocca anche un tiro dalla distanza di Riccobono. Si va al riposo sullo 0-0, con il Mazara che recrimina per le opportunità non sfruttate.
Nella ripresa si sblocca la partita
La Margheritese apre il secondo tempo con due cambi, inserendo Macaluso e Messina al posto di Amato e Cannova. Proprio il neoentrato Messina prova subito a sorprendere Rustico, senza inquadrare la porta. Gli ospiti effettuano un’altra sostituzione all’11’, con York al posto di Santannera, mentre il Mazara risponde al 14′ con Tempesta per Erbini. I gialloblù aumentano progressivamente la pressione. Al 15′ Iraci costringe Cascione a una respinta, mentre al 17′ il numero mazarese si rende ancora protagonista con una grande giocata e una conclusione sulla quale il portiere ospite riesce a intervenire. Al 22′ Maranzano sfiora il bersaglio, mentre dall’altra parte Rustico respinge un tiro di Riccobono al 24′. Il risultato si sblocca al 28′. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Vizzocero, entrato al 16′ al posto di Russo, il pallone arriva sotto porta a Perrone, che con un preciso piattone firma l’1-0. Passa appena un minuto e il Mazara raddoppia: Iraci raccoglie la palla al limite dell’area e lascia partire un potente rasoterra che trafigge Cascione per il 2-0.
Zinna riaccende le speranze, Perrone chiude i conti
La Margheritese non si arrende e al 38′ riapre la gara. In una mischia nell’area canarina, Zinna trova lo spazio per calciare a botta sicura e battere Rustico, portando il risultato sul 2-1. La reazione degli ospiti, però, non basta a cambiare l’inerzia della partita. Al 32′ Geraldi aveva inserito Minaudo al posto di Rubino; dopo la rete della Margheritese, al 39′ arriva anche il cambio Miccolis-Rabito. Il Mazara risponde al 41′ con Sallah per Tilotta. Al 43′ i gialloblù mettono al sicuro il risultato: l’inesauribile Iraci pennella dalla destra un cross perfetto per Perrone, che in area non sbaglia e firma la doppietta personale del 3-1. Nel finale il Mazara sfiora anche il poker. Al 45′ Perrone parte in contropiede e lascia partire un gran tiro a rientrare, costringendo Cascione a un intervento spettacolare per deviare in angolo una conclusione destinata in rete. Finisce 3-1: il Mazara conquista una vittoria costruita con pazienza nel primo tempo e concretizzata con un secondo tempo di grande intensità, trascinato dalle giocate di Iraci e dalla doppietta di Perrone.