L’adesione del sindaco di Valderice, Francesco Stabile, a Sud Chiama Nord accende lo scontro politico. Il Partito Democratico e il gruppo consiliare La Scelta criticano duramente la decisione del primo cittadino, accusandolo di guardare alle proprie ambizioni politiche più che ai problemi della comunità e di considerare il Comune una tappa in vista di una possibile candidatura alle elezioni regionali del 2027. In una nota diffusa il 9 ottobre, firmata da Sabrina Cucciardi per il Pd Valderice e da Massimo Di Gregorio per La Scelta, i due gruppi contestano il percorso politico del sindaco e il bilancio della sua amministrazione, utilizzando toni fortemente polemici.
“Trasformismo e opportunismo”
Secondo Pd e La Scelta, l’ingresso in Sud Chiama Nord rappresenterebbe l’ennesimo cambio di riferimento politico di Stabile, che negli anni sarebbe passato dalla Lega alla Dc di Cuffaro, dall’Mpa di Lombardo a Forza Italia, fino all’adesione al movimento di Cateno De Luca. “In tanto girovagare non ha espresso certo serietà politica e pragmatismo amministrativo, ma trasformismo e opportunismo”, scrivono i firmatari, che definiscono il sindaco “un bravo camaleonte”. Nel mirino anche le dichiarazioni dello stesso Stabile, che avrebbe riconosciuto di aver delegato anziché amministrare. Per le opposizioni, si tratterebbe di un’ammissione delle difficoltà nella gestione del Comune, aggravate, a loro giudizio, dalla scelta di affidarsi agli equilibri politici e ai cosiddetti “potenti di turno”.
Acqua, depuratore e Porto di Bonagia nel mirino
La critica politica si accompagna a un elenco di questioni amministrative che, secondo Pd e La Scelta, continuano a pesare sul territorio. I firmatari denunciano problemi relativi ai servizi essenziali, a partire dall’acqua, dalle fognature e dal depuratore, oltre alle condizioni di sporcizia e abbandono del territorio. Tra le questioni irrisolte vengono citate anche la variante al Piano regolatore generale e le responsabilità politiche legate al Porto di Bonagia, sulle quali le opposizioni chiamano in causa il sindaco dopo anni di amministrazione. Secondo i due gruppi, Valderice sarebbe stata progressivamente isolata e penalizzata da scelte politiche rivelatesi perdenti, anche all’interno della stessa maggioranza di centrodestra. Una situazione che, a loro avviso, rischia di aggravarsi ulteriormente con l’avvicinarsi delle prossime elezioni regionali, quando l’attività amministrativa potrebbe lasciare ancora più spazio alla campagna elettorale.
“Valderice merita di essere rispettata”
Le opposizioni contestano anche la motivazione con cui Stabile avrebbe giustificato la propria candidatura, ovvero la necessità di impedire che il territorio venga penalizzato e dimenticato. “Ma è quello che ha fatto in circa otto anni di amministrazione”, replicano nella nota. La conclusione è un impegno a mantenere alta l’attenzione sull’operato dell’amministrazione comunale: “L’opposizione continuerà ad essere vigile e propositiva per la buona politica e nel supremo interesse pubblico“. E l’affondo finale riassume il senso della presa di posizione: “Prima ancora di meritare di più, Valderice merita di essere rispettata”.