Un patto solenne per la tutela della storia, dell’arte e dell’identità collettiva. Domani, martedì 6 ottobre, alle ore 11, la millenaria cornice dell’Isola di Mozia ospiterà la cerimonia ufficiale di apposizione dello “Scudo Blu”, il simbolo internazionale di protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato stabilito dalla Convenzione dell’Aia del 1954. L’iniziativa è promossa dai Comitati CRI di Marsala e di Trapani nell’ambito del progetto nazionale “Il futuro ha una lunga storia. Tutela dei beni culturali nei conflitti armati e in Emergenza”, in sinergia con l’ANCI. Lungi dall’essere un mero atto formale, lo Scudo Blu rappresenta uno strumento fondamentale per sensibilizzare le comunità e supportare le autorità locali nella tutela preventiva dei siti di inestimabile valore storico fin dal tempo di pace.
La scelta di Mozia, uno dei complessi archeologici fenici più importanti del Mediterraneo, riveste un valore straordinario: significa proteggere un patrimonio antropologico che appartiene alla memoria dell’intera umanità. Questo traguardo è il frutto di un lavoro di rete che ha visto collaborare la Croce Rossa con il Comune di Marsala, la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Trapani, la Fondazione Whitaker e il Rotary Club Trapani Birgi Mozia, il Comitato cittadino “Miglioriamo Marsala”. All’evento prenderanno parte le massime autorità civili e militari del territorio insieme al Sindaco.
«Apporre lo Scudo Blu a Mozia significa riconoscere e sancire il legame indissolubile tra l’emblema della Croce Rossa, la memoria del territorio e le sue istituzioni – dichiara Paolo Civello, Presidente del Comitato CRI di Marsala –. Questo traguardo non sarebbe stato possibile senza una forte sinergia, e per questo ringrazio il Comitato CRI di Trapani, che ci ha supportato mettendo in campo competenze specialistiche d’eccellenza nel campo del Diritto Internazionale Umanitario e della tutela dei beni culturali. La cooperazione strategica tra i nostri Comitati e l’intera rete istituzionale è stata la vera chiave per garantire la massima protezione a questo inestimabile patrimonio storico».