Patti: “Marsala deve tornare a prendersi cura di sè. Abbiamo iniziato a cambiare metodo”. VIDEO

redazione

Patti: “Marsala deve tornare a prendersi cura di sè. Abbiamo iniziato a cambiare metodo”. VIDEO

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venerdì 25 Settembre 2026 - 07:43

Cento giorni alla guida del Comune di Marsala. Un periodo segnato da emergenze, problemi ereditati, primi interventi e una macchina amministrativa che, secondo la sindaca Andreana Patti, aveva bisogno soprattutto di essere riorganizzata. Ospite di Itaca Notizie, Patti ha ripercorso questi primi mesi di amministrazione, soffermandosi sull’emergenza idrica, sulla sicurezza, sulla mobilità, sulle risorse economiche recuperate dal Comune e sul progetto politico-amministrativo con cui intende governare la città.

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Sindaca Patti, sono stati davvero cento giorni difficili?

“Lo sono stati. Intanto perché abbiamo affrontato il periodo estivo, con tutte le questioni che comporta, e poi perché abbiamo avuto emergenze importanti. Due giorni dopo il nostro insediamento abbiamo avuto la rottura della rete idrica a causa di un intervento dell’Enel e siamo rimasti dieci giorni senza acqua. Abbiamo dovuto gestire un’emergenza nell’emergenza, quella dell’approvvigionamento. Uno potrebbe dire: ‘Se lo sapevo non mi ci mettevo nemmeno il tempo di iniziare’.”

L’emergenza idrica, però, ha permesso all’amministrazione di mettere a fuoco anche problemi strutturali.

“Abbiamo scoperto una serie di problematiche, a partire dai sottoservizi. Gli interventi di Enel, Open Fiber e di altri soggetti per il passaggio delle reti non sempre hanno prodotto ripristini adeguati delle strade. Abbiamo iniziato a intervenire e finora abbiamo incassato 256.238 euro di fideiussioni, chiedendo contestualmente il ripristino a regola d’arte delle strade.”

L’acqua resta però una questione aperta.

“Sì. L’emergenza è passata, ma il problema dell’approvvigionamento idrico rimane, soprattutto in alcune zone della città. Ci siamo resi conto che anche l’organizzazione delle autobotti deve essere completamente ridisegnata. Non c’è ancora un sistema sufficientemente moderno e automatizzato. La capienza delle vasche viene ancora gestita sulla base dell’esperienza dei fontanieri, che sono fondamentali, ma non possiamo pensare di affidare tutto soltanto all’esperienza delle persone.”

Per Patti la parola chiave è digitalizzazione.

“Dobbiamo digitalizzare, informatizzare e geolocalizzare le autobotti, definire i percorsi e rendere più trasparente la gestione delle segnalazioni. Esistono sistemi che consentono persino di individuare le perdite senza dover aprire una strada.”

Sul tema idrico la sindaca guarda anche agli investimenti dell’ATI.

“È stato approvato il piano d’ambito e ci sono 800 milioni di euro di investimenti previsti per rendere la rete più moderna. Marsala deve garantire l’acqua a tutti, ridurre gli sprechi e recuperare una rete obsoleta. Ma dobbiamo anche ragionare sul riutilizzo dell’acqua depurata. Abbiamo già attivato le procedure per il piano di gestione del depuratore, perché quell’acqua può essere riutilizzata per usi irrigui.”

Nei primi cento giorni avete anche recuperato risorse economiche.

“Una buona amministrazione deve anche essere capace di riscuotere ciò che deve essere riscosso. Per esempio, dal 2022 c’erano 2 milioni e 700 mila euro relativi alle convenzioni dell’eolico che non erano stati recuperati. In quattro mesi abbiamo incassato 460 mila euro.”

E c’è anche il capitolo delle cooperative che gestiscono i minori stranieri non accompagnati.

“Abbiamo chiuso delle transazioni con le cooperative che avevano presentato decreti ingiuntivi e siamo riusciti a risparmiare 1,4 milioni di euro. Abbiamo portato la tariffa da circa 96 a 60 euro e trovato un accordo con le cooperative.”

Tra le risorse ottenute anche 421 mila euro per la climatizzazione di quattro mense scolastiche.

“Abbiamo candidato quattro progetti a un bando regionale dell’assessorato all’Istruzione e abbiamo ottenuto 421 mila euro. Tutto questo nei primi cento giorni.”

Lei parla spesso di “buon governo”. Cosa significa concretamente?

“Significa non mollare sulla qualità dei servizi e non mollare sulla buona gestione delle casse comunali. Non è una responsabilità soltanto dell’ufficio Ragioneria: tutti i settori devono essere messi a sistema.”

La sua amministrazione ha scelto un progetto civico, ma in consiglio comunale si sono create alleanze anche con forze politiche che inizialmente erano schierate diversamente.

“Io cerco alleati per il buon governo della città. Abbiamo scritto un progetto ambizioso, che si chiama ‘I Care’, prendersi cura di questa città, in 63 pagine. Chi lo ha sposato ha capito che ci saranno anche decisioni che faranno venire il mal di pancia, come la lotta all’evasione e il recupero della Tari da parte di chi non la paga. Ma quella è anche giustizia sociale: paghiamo tutti e paghiamo meno.”

C’è chi ha parlato di un “metodo Tranchida”.E so che la fa arrabbiare. Parliamo, allora, di “metodo Patti”?

“Non mi arrabbio se mi dicono ‘metodo Tranchida’. Mi arrabbio quando mi dicono che sono trapanese ed eterodiretta da Tranchida. Forse tu più di chiunque altro sai quanto questo sia lontano dalla realtà.”

Patti rivendica l’origine civica del progetto.

“Noi siamo partiti da Marsala e dai marsalesi. Siamo andati per le strade, non nei salotti buoni o nei partiti a cercare sponde. Abbiamo costruito un progetto in mezzo alla gente. Poi sono arrivati gli appoggi dei progressisti, dei liberaldemocratici, dei riformisti, dei moderati e successivamente altre forze che avevano sostenuto la precedente amministrazione.”

E questa coalizione è solida?

“È salda sul progetto. L’idea è risollevare una città che è stata anestetizzata, sul piano sociale ma anche turistico. Marsala è stata fuori dal contesto provinciale e questo non possiamo nasconderlo.”

Come si rilancia il turismo?

“Marsala è già un prodotto. Abbiamo il nome, abbiamo il vino Marsala, l’enogastronomia, l’enoturismo, il turismo esperienziale, il mare, il kite, lo Stagnone, la cultura, l’archeologia. C’è tantissimo da raccontare. Dobbiamo dare maggiore forza e impulso a una città che ha già tutte le caratteristiche per essere protagonista.”

Sul fronte sicurezza, la vicenda delle panchine di piazza Matteotti ha suscitato molte polemiche.

“Non sapevo che le panchine fossero di destra o di sinistra. È stato un provvedimento che abbiamo voluto fortemente e che non rinnego. Abbiamo ascoltato i cittadini e preso atto che in quella zona c’era un problema di sicurezza, o quantomeno di percezione dell’insicurezza.”

Patti annuncia interventi anche in altre zone.

“Così come siamo intervenuti in piazza Matteotti, dobbiamo intervenire anche a Strasatti. Abbiamo incontrato la comunità tunisina. Quando parliamo di rigenerazione non parliamo soltanto di infrastrutture, ma di individuare modalità e strutture per riportare le famiglie e i bambini nei luoghi di maggiore frequentazione.”

Marsala è una città violenta?

“Ci sono situazioni e piazze calde. Domani sarò al Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto proprio sulla questione Marsala. C’è un’attenzione particolare da parte delle forze dell’ordine.”

La sindaca annuncia anche nuovi strumenti di controllo.

“Abbiamo approvato un regolamento che ci consente di adottare nuove misure, comprese nuove telecamere. Ma questo non basterà. Dobbiamo riportare la gente nelle piazze e per farlo dobbiamo creare condizioni di sicurezza e vivibilità.”

Altro tema caldo è quello della mobilità, soprattutto con la riapertura delle scuole.

“Abbiamo già incontrato RFI. Marsala è una città di circa 80 mila abitanti, molto estesa, e nel momento dell’apertura delle scuole si riversano sulle strade migliaia di persone. Un trasporto pubblico locale inadeguato contribuisce agli ingorghi.”

Secondo Patti, sono già stati affrontati alcuni nodi con RFI.

“Abbiamo trattato il tema della chiusura di alcuni passaggi a livello. Ci è stato garantito un intervento sul passaggio a livello di via Pupo, con lo spostamento nella parte nord. Nelle prime settimane di ottobre arriverà a Marsala l’alta dirigenza di RFI per affrontare il tema e individuare soluzioni.”

E la pista ciclabile?

“Senza un piano di utilizzo della mobilità sostenibile e senza un PUMS rinnovato non ha senso immaginare piste ciclabili. Servono parcheggi, un trasporto pubblico locale efficace e una nuova mobilità.”

Il problema, secondo la sindaca, riguarda soprattutto il trasporto pubblico.

“Abbiamo più autobus che autisti. In cinque anni e otto mesi non è stata data una risposta seria a questo problema. Noi abbiamo assunto gli autisti e ne assumeremo altri. Poi dovremo decidere se creare un’azienda di trasporto pubblico oppure esternalizzare il servizio. Ma non possiamo più rimandare.”

Nei primi cento giorni avete lavorato anche sull’organico della Polizia Municipale.

“Abbiamo assunto 17 agenti. Quando parliamo di sicurezza non parliamo soltanto di panchine, ma di una presenza maggiore della Polizia Municipale.”

E sul territorio sono state individuate anche nuove aree per la sosta e per il verde.

“Abbiamo individuato 86 aree a parcheggio, per oltre 250 mila metri quadrati, e 60 ettari di terreni comunali che abbiamo mappato per la piantumazione degli alberi. Abbiamo inoltre censito e georeferenziato 226 microdiscariche abusive, che monitoreremo anche attraverso l’utilizzo dei droni.”

Chiudiamo con la politica. Alle prossime regionali chi appoggia la Sindaca Andreana Patti?

“La sindaca Patti fa la sindaca Patti. Abbiamo avuto un mandato specifico: rimettere a posto la città. Dobbiamo essere credibili. In questo momento abbiamo un’appartenenza civica, anche se siamo sostenuti da partiti progressisti che hanno una loro identità e fanno parte del governo della città. Prima di parlare di qualsiasi altro impegno regionale dobbiamo essere credibili attraverso le nostre azioni.”

Un ultimo messaggio ai marsalesi?

“Chiedo ai marsalesi di non buttare più l’immondizia per strada, di avere cura della nostra città e di non buttare le cicche. E quando facciamo le multe, non le facciamo per fare cassa: le facciamo per far rispettare le regole”.

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