“Il vandalo ignoto”, Futuro Nazionale chiede chiarezza sui fatti di Porta Mazara

redazione

“Il vandalo ignoto”, Futuro Nazionale chiede chiarezza sui fatti di Porta Mazara

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sabato 08 Agosto 2026 - 11:28

A due settimane dall’atto vandalico che ha danneggiato la “piramide” di Porta Mazara (Piazza Matteotti), Adriana Cavasino di Futuro Nazionale torna a chiedere chiarezza. In una nota, punta il dito contro il silenzio sulle responsabilità e sollecita l’individuazione dell’autore del gesto:

A distanza di due settimane, rimane sconosciuto l’autore dell’atto vandalico di piazza Matteotti. Resta infatti ancora nell’ombra chi, 15 giorni fa invece, alla piena luce del sole e a favore di smartphone, ha pensato bene di ribaltare a terra con gesto di sfregio tutti i vasi di piantine posti sul monumento “piramide ” a mo’ di dissuasori soft del bivacco abituale dei “migranti” (termine folle di giustificazionismo sinistro). La polemica politica che ne è seguita, è stata tutto un problema interno alla sinistra di governo della città e non. Con i pochi che plaudevano all’iniziativa (i reali fruitori della piazza quali i commercianti della zona) e dall’altra i critici soloni filosofi intellettualoidi buonisti dell’accoglienza tout court, che hanno definito militaresca l’iniziativa della rimozione delle panchine e l’installazione dei vasi dissuasivi di abbellimento floreale sulla piramide da parte della sindaca Patti e della sua giunta.

Silenzio e disinteresse invece pressoché totale  è stato fatto scendere (volutamente?!) sull’autore dell’atto vandalico, che è stato solo citato a onor di cronaca dalle testate locali e ancor più svogliatamente dagli organi competenti. Risultato?! la campagna “giusticazionista” ha fatto sparire il danno arrecato e ad oggi, non è dato conoscere le generalità nè ovviamente è stato fatta alcuna azione giudiziaria ai danni del vandalo/i di “cose pubbliche”. Il successivo sfregio bianco (acido?!) comparso sullo stesso monumento potrebbe avere lo stesso esecutore /mandante che ha pensato bene di firmare indelebilmente l’azione di rivendicazione reintestandosi il monumento come costruzione al perenne ricordo del “Vandalo ignoto”.

Noi di Futuro Nazionale Marsala nella persona del nostro responsabile Franco Pace, chiediamo che si faccia luce sulle responsabilità e sugli autori dell’atto e che sia fatta giustizia al fine di dimostrare a lor signori, che l’impunità non appartiene alla nostra culture e che accoglienza, integrazione e assimilazione cominciano dal rispetto delle regole del paese Ospitante al di la del “vulemuse bene e dei tarallucci e vino” dei vari sinistri di governo e non“.

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