Il consiglio comunale di oggi venerdì 31 luglio ha approvato la delibera relativa alla Tari. E’ stata una seduta nel complesso articolata perché l’argomento è stato illustrato tecnicamente da due funzionari del comune e per la parte politica dall’assessore Daniele Nuccio. Poi sono intervenuti alcuni esponenti della maggioranza tra i quali Lillo Gesone che si è detto veramente dispiaciuto dal dovere procedere alla votazione di un atto deliberativo che punta all’aumento della tassa sui rifiuti. Nuccio invece ha spiegato che i tempi per “organizzare” una specie di scontistica erano molto limitati vista la data dell’insediamento. Per l’opposizione hanno replicato sia la consigliera Flavia Sammartano che il capogruppo di Liberi Giampaolo Abrignani, oltre all’esponente di Fratelli d’Italia Francesco Carini.
Sturiano, seppur giunto in aula in ritardo, ha annunciato, come il resto della minoranza, la sua astensione. Poi tra l’ex presidente del Consiglio e l’attuale Giovanni Maniscalco sono volate parole grosse anche a causa di un’interruzione di quell’ultimo che ha invitato Sturiano ad abbassare il tono della voce. Il forzista ha replicato che se al presidente dava fastidio il suo timbro di voce poteva anche lasciare il posto al suo vice. Poi si è ristabilita una certa normalità ed è intervenuto Grillo spiegando i motivi per i quali l’atto in parte predisposto dalla precedente amministrazione, prevedeva questi aumenti. All’ex sindaco ha replicato il consigliere Michele Gandolfo che ha ricordato che in pratica la minoranza si stava per astenere su di una loro delibera. Al termine della seduta la minoranza aveva deciso di abbandonare l’aula in quanto alcuni esponenti della maggioranza avevano lasciato Sala delle Lapidi. Poi visto che i numeri erano risicati ma sufficienti, alcuni dell’opposizione hanno fatto ritorno tra i banchi. Risultato: 15 votanti, 13 a favore e due astenuti. Nel pomeriggio una parte della minoranza (escluso l’Udc) ha diffuso un comunicato.
“Un passaggio che conferma, per famiglie e attività economiche, un aumento della tassa rifiuti.
L’attuale Amministrazione aveva annunciato e promesso una riduzione della TARI. Oggi, però, il dato concreto è opposto: le bollette aumentano. È legittimo richiamare le criticità delle annualità precedenti, chiusura di impianti, maggiori costi di conferimento e incidenza dell’IVA, ma non può diventare l’unica spiegazione né l’alibi per proporre l’aumento della imposta – scrivono i consiglieri di minoranza Abrignani, Carini, Piccione, Pugliese, Sammartano, Sturiano e Grillo -. Non si può continuare a trasferire sulle tasche dei marsalesi costi e inefficienze del sistema senza indicare soluzioni, tempi e risultati verificabili. L’Amministrazione ha il dovere di spiegare quanto incidano realmente le singole voci di costo e quale piano abbia predisposto per contenerle. Visto che adesso abbiamo impianti di prossimità a Marsala e Trapani, quali risparmi produrranno nei costi di trasporto e conferimento e, soprattutto, quando quei risparmi si tradurranno in una riduzione delle tariffe. Le promesse di riduzione della TARI devono diventare atti concreti, non restare annunci. Continueremo a chiedere trasparenza, una riorganizzazione efficiente del servizio rifiuti e tariffe più eque per cittadini e imprese“.