PD provinciale, il confronto resta aperto

Nicola Baldarotta

PD provinciale, il confronto resta aperto

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sabato 18 Luglio 2026 - 08:22

Un partito che ha saputo fare autocritica e che vuole continuare ad essere rappresentativo

Il Partito Democratico provinciale arriva al giro di boa del primo anno della segreteria di Valeria Battaglia con una certezza: la volontà di ricucire gli strappi c’è, ma nessuno sembra intenzionato a nascondere le difficoltà che hanno accompagnato questi mesi.

La riunione della Direzione provinciale si è trasformata in un momento di verifica politica, nel quale sono emerse valutazioni anche molto nette sullo stato di salute del partito. Sul tavolo è finita soprattutto la partecipazione alla vita degli organismi dirigenti, tema che più volte, nel corso dell’ultimo anno, aveva fatto discutere dopo le ripetute sedute concluse senza il raggiungimento del numero legale.

Per diversi interventi non si tratta di una semplice questione di presenze, ma del sintomo di un malessere che merita una riflessione più profonda. Da qui l’invito a interrogarsi sulle ragioni che hanno portato una parte della classe dirigente ad allontanarsi progressivamente dal confronto politico.

Tra i passaggi più significativi anche quello dedicato al concetto di unità. Il messaggio condiviso da più parti è stato chiaro: costruire un partito unito non significa pretendere uniformità di vedute. Al contrario, il confronto tra posizioni diverse viene considerato una ricchezza, mentre l’assenza di un vero dibattito rischia di produrre l’effetto opposto, alimentando tensioni interne, dimissioni e nuove fratture.

Nel corso della discussione è emersa anche la convinzione che il continuo richiamo alle esperienze del passato non rappresenti la chiave per affrontare il presente. Ogni stagione politica, è stato osservato, ha dinamiche proprie e richiede strumenti diversi, senza la tentazione di rincorrere modelli che appartengono a contesti ormai superati.

Non è mancato, infine, un appello rivolto a chi negli ultimi mesi ha scelto di prendere le distanze dal partito. La disponibilità a ricostruire un percorso comune è stata ribadita da più interventi, ma con una condizione ritenuta imprescindibile: il ritorno al dialogo dovrà fondarsi su ascolto, riconoscimento reciproco e piena dignità politica delle diverse sensibilità interne.

Dal confronto ne è uscita l’immagine di un partito e di una comunità politica che prova a fare i conti con le proprie contraddizioni senza eluderle. Una fase di assestamento che il gruppo dirigente spera possa trasformarsi in un punto di ripartenza, con lo sguardo già rivolto alle prossime elezioni amministrative e regionali, appuntamenti che imporranno al centrosinistra di ritrovare compattezza e credibilità.

VIDEO DICHIARAZIONE DELLA SEGRETARIA VALERIA BATTAGLIA

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