Antonino Labruzzo, Giorgio Macaddino e Giuseppe Tumbarello, segretari UIL Trasporti Trapani, lanciano un duro monito e indirizzano una formale nota di diffida ai Comuni del territorio — tra cui Alcamo, Mazara del Vallo, Marsala e Castellammare del Golfo — e alla SRR Trapani Provincia Nord, denunciando il gravissimo rischio per la salute e la sicurezza nel settore dell’Igiene Ambientale a causa delle condizioni climatiche disastrose: “Duole constatare la mancata applicazione anticipata di tutele che avrebbero già dovuto preservare i lavoratori da queste temperature proibitive. Non siamo più disposti a tollerare che le carenze organizzative gravino sulla pelle e sulla salute degli operatori: chiediamo atti immediati per anticipare i turni alle ore 4 del mattino e inibire i servizi pomeridiani, una misura a costo zero che non comporterà alcun aggravio economico né per i Comuni né per le aziende”.
Aggiungono poi i citati dirigenti sindacali: “Se la nota INAIL sullo stress termico e il relativo decreto della Regione Siciliana non citano espressamente il comparto dell’Igiene Ambientale è unicamente dovuto al fatto che — per regola e prassi nazionale — il servizio viene normalmente svolto nelle ore notturne o nelle prime ore della giornata, con termine tassativo entro le ore 11 – spiegano – . Sul nostro territorio, al contrario, si assiste a una continua e pericolosa deroga. A causa della strutturale mancanza di veicoli idonei e attrezzature da parte delle ditte appaltatrici, le maestranze vengono impiegate su doppi turni, costringendo gli operatori a effettuare il carico e l’asporto delle frazioni nobili dei rifiuti in pieno pomeriggio, con turnazioni che iniziano dalle ore 13 in poi sotto un sole cocente”.
Per rimediare da subito a questa situazione non più tollerabile, la UIL Trasporti richiede con carattere di assoluta urgenza “l’anticipo del servizio alle ore 4 per il cantiere di Alcamo, l’immediata rimodulazione dell’orario per l’asporto dei rifiuti solidi urbani, mettendo al sicuro gli operatori prima dell’ondata di calore, nonché l’inibizione dei servizi pomeridiani, ovvero lo stop immediato a tutte le attività di raccolta pomeridiana nelle fasce orarie a più elevato rischio termico su tutta la provincia, seguendo l’esempio di buon senso già adottato dal comune di Paceco. Infine, precisiamo che la riorganizzazione dei servizi viene proposta a parità di costi. Non vi sarà alcun aggravio economico per le casse pubbliche dei Comuni né per le società appaltatrici”.
La UIL Trasporti auspica la massima celerità da parte delle amministrazioni e della SRR nel diramare gli specifici atti volti a determinare e autorizzare queste variazioni orarie. In caso di mancato riscontro, il sindacato attiverà senza esitazione ogni forma di tutela sindacale e legale nelle sedi competenti, investendo della questione gli organi di vigilanza sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.