“Processo simulato” al Tribunale di Marsala: studenti in scena per imparare il valore della legalità

redazione

“Processo simulato” al Tribunale di Marsala: studenti in scena per imparare il valore della legalità

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sabato 06 Giugno 2026 - 17:04

Si è concluso stamattina presso l’aula Borsellino del Tribunale di Marsala il progetto “processo simulato”. Si tratta di un’iniziativa dall’alto valore educativo, che dal 2017 vede il Tribunale lilibetano e le scuole superiori del comprensorio lavorare congiuntamente per la rappresentazione di un procedimento penale. Lo scopo, sottolineato dal presidente Alfonso Malato, è quello di promuovere tra gli studenti un atteggiamento più informato sui meccanismi che caratterizzano la giustizia italiana, oltre che la consapevolezza che la legalità è un elemento fondamentale per una società più giusta, come evidenziato dalla dottoressa Francesca Maniscalchi, tutor del progetto.

Alfonso Malato Francesca Maniscalchi Giusi Montericcio Bruno Vivona
Giusi Montericcio Alfonso Malato Francesca Maniscalchi Bruno Vivona

All’iniziativa hanno partecipato circa 70 studenti che frequentano il Liceo Scientifico “Pietro Ruggieri”, l’Itet “Garibaldi e il Liceo Pascasino-Giovanni XXIII di Marsala; gli istituti “Ruggero d’Altavilla” e “Francesco Ferrara” di Mazara del Vallo; il “Ferrigno-Accardi-Titone” di Castelvetrano.

Per l’occasione, i ragazzi hanno portato in scena la sintesi di un processo celebratosi alcuni anni fa a Marsala, riguardante alcune rapine che si sono verificate in città con modalità particolarmente violente. Gli studenti hanno studiato le carte processuali con il supporto dei magistrati del Tribunale di Marsala e i docenti di diritto dei rispettivi istituti, misurandosi con l’interpretazione dei vari ruoli: giudici, pubblici ministeri, avvocati, imputati, testimoni, agenti di polizia penitenziaria. Al di là della finzione scenica, hanno così avuto modo di cimentarsi con la terminologia e le varie fasi di un procedimento giudiziario. Un percorso di approfondimento sul campo che, a prescindere dalle scelte universitarie e professionali di ciascuno studente, consentirà loro di avere uno sguardo d’insieme più realistico sull’esercizio della funzione giudiziaria nel sistema italiano.

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