Il candidato sindaco di Marsala Leonardo Curatolo interviene sul progetto “Marsala Turismo 2026-2031”, denunciando di essere stato escluso dalla narrazione pubblica dell’iniziativa nonostante il suo coinvolgimento diretto fin dalle prime fasi. “Sono stato tra i primi firmatari di “Marsala Turismo 2026-2031” – afferma Curatolo –. Ho sottoscritto il documento con onestà, ponendo delle riserve, invece di accettare tutto pur di ricevere consenso”. Il candidato sottolinea inoltre di essere stato “l’unico tra i candidati sindaco” presente personalmente alla presentazione del progetto al Circolo Lilybeo.
Curatolo parla apertamente di disparità di trattamento: “Non ci dovrebbero essere candidati di serie A e altri di serie B eppure accade. Doveva essere un momento di visione collettiva, di democrazia unita, priva di bandiere, ma abbiamo assistito alla dimostrazione di quanto la politica locale sia allergica agli interessi reali per la collettività”. Da qui l’amarezza per quello che definisce un vero e proprio oscuramento politico. “Nella narrazione ufficiale dei fatti sono stato oscurato da un progetto che mi ha visto partecipe. Messo all’angolo come sul ring durante un incontro di boxe, mentre il match è ancora in corso, anche se sono stato uno dei primi firmatari”.
Il candidato si interroga anche sulle ragioni di questa esclusione: “Forse perché ho qualche difficoltà ad esprimermi con l’italiano? Vivendo tanti anni all’estero, il mio italiano non è dei migliori. O forse perché questa è la mia prima esperienza politica al fianco di colleghi con decenni di esperienza?”. Infine l’appello alla collaborazione: “Se l’obiettivo è lo sviluppo di Marsala, non si dovrebbe censurare chi ha dedicato tempo e confronti al progetto. Bisogna provare a camminare insieme, nel rispetto reciproco, altrimenti è meglio dedicarsi ad altro”.