Se fino alla settimana scorsa qualcuno ancora ventilava l’ipotesi di un suo ritiro dalla contesa elettorale, l’evento di ieri pomeriggio al ristorante I Mori di Marsala ha sgombrato qualsiasi ulteriore dubbio: Massimo Grillo è pienamente in corsa per le amministrative del 24 e 25 maggio. Alla convocazione del sindaco uscente hanno risposto familiari, amici, collaboratori, ma anche tanti marsalesi che – per un motivo o per un altro – continuano a seguire con attenzione il percorso politico dell’ex parlamentare centrista. In apertura Grillo ha lasciato spazio alle liste, rappresentate da Nadia Foderà (Vivere la Città), Manuela Cellura (Liberi), Pino Ferrantelli, Gabriele Di Girolamo e l’onorevole Francesco Regina (Udc), Salvatore Agate e Ignazio Bilardello (Lilybeo Viva). Ognuno di loro ha sottolineato l’apprezzamento per il lavoro iniziato nel 2020 e la necessità di proseguire nel solco della continuità amministrativa. Poi, un po’ a sorpresa, ha preso la parola Mariella Grillo, moglie e braccio destro del primo cittadino, che sottolineato l’impegno ma anche le amarezze vissute dal marito in questi anni, in cui tanti alleati gli hanno progressivamente voltato le spalle.
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Nel rivendicare le opere realizzate in questi anni – “non se ne vedevano tante dai tempi di Salvatore Lombardo” – Massimo Grillo ha affermato che con la sua amministrazione “il futuro è già cominciato” e che adesso si tratta soltanto “di integrare e completare un lavoro iniziato”, mentre con gli avversari Marsala ripartirebbe da zero. Poi una nuova stoccata ad Andreana Patti -“faccio fatica a sentire parlare di cento progetti per cento contrade, la politica è una cosa seria” – e alcun input programmatici sul turismo e il decentramento amministrativo, con l’istituzione di sette Municipi per dare risposte adeguate alle esigenze di una città territorio come Marsala.



Nella parte finale del proprio intervento Grillo si è rivolto agli ex partner del centrodestra, a partire da quei consiglieri comunali “che dopo due mesi erano già passati all’opposizione: non è questo il cambiamento, non è questa la politica dei giovani”. Poi ha proseguito: “Capisco chi ha fatto scelte diverse, ma ringrazio chi è rimasto consentendoci di portare a compimento un’opera straordinaria”. Tra gli obiettivi che il primo cittadino si prefigge c’è la creazione di una nuova classe dirigente, con cui ricostruire il centrodestra marsalese. Per il momento, tuttavia, il traguardo su cui si punta è il ballottaggio, “anche attraverso il voto disgiunto”. Sull’ipotesi di un apparentamento al secondo turno Grillo si concede un’apertura: “Aspettiamo. Noi siamo per ricomporre una grande area moderata del centrodestra, ma poi saranno i partiti, la coalizione, la condivisione e i risultati stessi ad attestare ciò che sarà necessario fare. Siamo pronti al confronto, al dialogo. Ciascuno dovrà assumersi la responsabilità anche di eventuali errori che sono stati commessi, da una parte e dall’altra”.