Dal 18 al 24 maggio 2026, Trapani celebrerà uno dei suoi simboli più riconoscibili: la busiata trapanese. Non una semplice sagra, ma una manifestazione pensata per raccontare il territorio attraverso gastronomia, cultura, identità e promozione turistica. La Festa della Busiata nasce anche per celebrare un riconoscimento importante: l’ingresso della parola “busiata” nello Zingarelli 2026, che conferma il valore culturale di questa pasta tipica, ambasciatrice del nostro territorio.
Programma degli eventi:
18-24 maggio: degustazioni, incontri, attività educative e momenti di approfondimento presso il Chiostro di San Domenico
22 maggio: una sessione dedicata agli chef trapanesi e alla loro interpretazione della busiata.• 24 maggio, davanti a Torre di Ligny, con il Busiata Day: una grande tavolata per circa 500 persone, dedicata alla degustazione della busiata al pesto trapanese tradizionale. La giornata sarà accompagnata fino alle 23 da musica folk e jazz, teatro di strada e performance delle “busiatrici”, che mostreranno la lavorazione tradizionale della pasta
24 maggio: nei comuni aderenti al progetto sarà installata una targa commemorativa con la frase “Questa è la terra dove nasce la Busiata”. Previsto anche un annullo filatelico dedicato alla manifestazione.
Obiettivi della manifestazione
romuovere la Dieta Mediterranea e valorizzare la filiera del grano- Rafforzare l’identità gastronomica trapanese e trasformare la busiata in uno strumento di marketing territoriale- Favorire il turismo e la promozione della città di Trapani.
Informazioni utili
Le linee 2 e 10 di trasporto pubblico urbano della società ATM (partecipata del Comune) permettono lo spostamento gratuito in tutto il perimetro del centro storico. Link per consultare gli orari e le fermate: https://www.atmtrapani.it/it
Così scrive il sindaco Giacomo Tranchida: “La busiata trapanese, piatto tipico della nostra cucina, che oggi troviamo anche sul vocabolario italiano, ha bisogno di un rilancio con l’ottica della promozione turistica e culturale. Questo sarà un evento che organizzeremo grazie a tante associazioni di categoria ed al Maestro Giuffrè. Il cibo d’eccellenza, riconducibile alla dieta mediterranea, non significa solo salute, ma anche valorizzazione del territorio, significa anche stimolare una riflessione politica più ampia sul fatto e del perchè le nostre campagne sono in abbandono, sul fatto che i nostri agricoltori hanno difficoltà, sul fatto che ormai costa lavorare i campi in termini di energia e materie prime con rischi correlati. Ecco, si parte da un piatto di pasta, la busiata trapanese, per fare anche un’azione di rilancio del territorio più complessiva. Si può incentivare il turismo fornendo anche stimoli per la salute? noi pensiamo di sì“.