La scrittrice marsalese Rosaria Maria Marino racconta Mia Martini a Casa Sanremo

redazione

La scrittrice marsalese Rosaria Maria Marino racconta Mia Martini a Casa Sanremo

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martedì 24 Febbraio 2026 - 06:00

La scrittrice marsalese Rosaria Maria Marino, professoressa di Italiano e Storia all’I.T.E.T “Garibaldi” di Marsala, sarà presente a Casa Sanremo per parlare del suo libro su una grande e straordinaria artista, Mia Martini. Rosaria Maria Marino è figlia del Mediterraneo, lei il Sud ce l’ha nel cuore, essendo nata a Erice, nell’isola dei poeti. Nel 2014 diventa Counselor. Appassionata di psicologia, poesia, arte, musica e letteratura nel 2016 consegue la laurea in Lettere classiche presso l’università di Siena. Nell’aprile del 2022 si laurea, sol massimo dei voti, a Firenze in Dirigenza scolastica e Pedagogia clinica, discutendo la tesi su Mia Martini. Ama scrivere. “Libera di essere per sempre Mia” è la sua prima opera; successivamente pubblicherà  “Medea, tragedia dell’anima mia: dall’amore all’odio”.

Rosaria Maria Marino a Casa Sanremo dialogherà con la giornalista Grazia Serra di Tv2000, donna sensibile, umana e professionale. Il nome di Mia Martini è legato e sempre lo sarà a Sanremo, alla musica italiana e non solo: ha partecipato per ben cinque volte al Festival con “E non finisce mica il cielo” nel 1982; il grande ritorno per il suo amato pubblico nel 1989 con “Almeno tu nell’universo”; nel 1990 canta “La nevicata del ‘56”; nel 1992 interpreta “Gli uomini non cambiano” sfiorando la vittoria con un 2 posto ed infine l’unica sola partecipazione in coppia con la sorella, Loredana Bertè con “Stiamo come stiamo” e come diceva lei ha vinto il premio boy-scout. Dopo la sua scomparsa, il premio alla critica porta il suo nome: “Premio alla critica Mia Martini”.

Il libro a lei dedicato, “Libera di essere per sempre Mia” adesso “vola” anche verso Sanremo, luogo dove è rinata l’araba fenice, Mimì: donna e artista straordinaria, riusciva a dar voce all’anima col suo canto e riesce, dopo ben 30 anni dalla sua dipartita, a far vibrare in modo viscerale le corde del cuore e a donarci emozioni intense. L’autrice scrive: “Con quella voce rauca, intensa, profonda e penetrante che sapeva passare da un sussurro ad un urlo liberatorio, Mimì non cantava le canzoni, lei le interpretava, le donava a noi pubblico, con tutta la sua verità di donna del sud, nativa di Bagnara Calabra, e di artista. Mimì, una donna che ha sempre danzato sull’amore, sulla libertà e sul dolore, non si è mai sporcata nonostante le fosse stato fatto ingiustamente del male; Mimì è rimasta sempre fedele a sé stessa e alla sua musica: la musica era la sua ragione di vita e le scorreva dentro le vene, la sua linfa vitale, il suo logos e il suo pathos. Lei ha rappresenta la profondità e la profondità dei grandi sentimenti. Una tale anima bella, rara, pura e libera, un’indimenticabile artista, Mia Martini: l’artista più raffinata, emotiva e talentuosa che abbiamo avuto in Italia, con una voce divina non può e non deve essere mai dimenticata, ma sempre ricordata, omaggiata e amata”. 

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