Ritardi esami istologici, per le richieste di risarcimento l’Asp di Trapani nomina un consulente

redazione

Ritardi esami istologici, per le richieste di risarcimento l’Asp di Trapani nomina un consulente

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lunedì 02 Febbraio 2026 - 10:07

L’Asp di Trapani corre ai ripari sul fronte delle richieste risarcitorie per presunta colpa medica legata ai ritardi nella refertazione degli esami istologici. Con una delibera firmata dalla commissaria straordinaria Sabrina Pulvirenti, l’Azienda sanitaria ha disposto la nomina di un consulente esterno in medicina legale per supportare la valutazione di dieci casi che coinvolgono pazienti oncologici. Dal mese di novembre 2024 ad oggi, infatti, all’Asp di Trapani sono stati notificati dieci atti stragiudiziali di diffida e messa in mora. I pazienti interessati lamentano presunti danni alle proprie condizioni di salute causati dai ritardi nella refertazione degli esami istologici da parte dell’Unità operativa di Anatomia patologica di Trapani/Castelvetrano.

La nomina del dottor Guajana

La documentazione sanitaria relativa alle dieci posizioni è già stata trasmessa dal Servizio legale e contenzioso all’Unità operativa di Medicina legale, che dovrà redigere i pareri medico-legali da sottoporre successivamente alla valutazione collegiale del CAVS. Tuttavia, considerata la complessità dei casi clinici e le possibili ricadute economiche per l’Azienda – con il rischio di risarcimenti rilevanti qualora venisse accertata una responsabilità – l’Amministrazione ha ritenuto necessario avvalersi di un supporto specialistico esterno. L’incarico è stato quindi conferito al dottor Antonio Guajana, specialista in Medicina legale, che affiancherà i professionisti interni nell’esame, nello studio e nella valutazione delle richieste risarcitorie. L’obiettivo dichiarato è garantire una trattazione più approfondita e una valutazione medico-legale rigorosa dei casi.

Il compenso per l’incarico

Il compenso complessivo previsto per il consulente ammonta a 9.150 euro, comprensivi di onorari per la valutazione delle dieci posizioni, della partecipazione alle sedute del CAVS e dell’Iva. La spesa sarà imputata al conto “Oneri per liti e risarcimenti” del bilancio di esercizio 2026. È inoltre previsto il pagamento di un acconto pari a 1.222 euro, Iva inclusa, previa presentazione di fattura. Il provvedimento è stato dichiarato immediatamente esecutivo, così da consentire l’avvio rapido delle attività di consulenza, in un contesto che resta particolarmente delicato sia sotto il profilo sanitario che giuridico.

Tutti i dubbi dei risarcimenti

Bisogna dire che a fronte di oltre 3.300 vetrini non refertati nei tempi previsti, sono state 356 le diagnosi di tumore arrivate in ritardo. A quanto dovranno ammontare queste 10 richieste risarciatorie? I decessi dovuti ai ritardi, quanto meno quelli noti, sono almeno 3, un marsalese, un salemitano e l’insegnante mazarese Maria Cristina Gallo che è stata la prima a denunciare lo scandalo. Si parlerebbe di milioni e milioni e sono diverse le denunce. La vicenda potrebbe non fermarsi qui ma approdare nelle sedi giudiziarie.

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