Dai casi di ipotermia e dalle scuole e Università al freddo, alla manutenzione che manca a tutti i livelli nelle strutture pubbliche. Il caso di Marsala non è quindi l’unico sull’isola.
A parlare è Fabrizio Ferrandelli, membro della segretaria nazionale di Azione di Carlo Calenda e consigliere comunale a Palermo che mette, adesso, a disposizione dell’amministrazione comunale un piano di intervento con soldi disponibili fra PNRR e fondi comunitari.
“Mentre la Sicilia è al freddo per la carenza e il costo dell’energia, in Danimarca ci si scalda grazie al fotovoltaico, con un numero di giorni di sole l’anno che non è nemmeno un decimo rispetto a quello dell’isola – afferma l’esponente del Terzo Polo -. Le risorse per gli impianti fotovoltaici in Sicilia in questo momento, in questo periodo storico, sono enormi e disponibili in molte forme diverse, dai contributi parziali a quelli totali, dai prestiti al fondo perduto, dalle sovvenzioni ai crediti di imposta, dai bonus ai superbonus”.
Ma dove sono i fondi? E perchè non si reperiscono?
I fondi Pnrr “Missione 2 Rivoluzione verde e transizione ecologica”, prevedono 15 miliardi per l’efficienza energetica degli edifici e circa 24 miliardi per la transizione energetica; le risorse dedicate ai piccoli Comuni per la nascita di green communities e delle comunità energetiche rinnovabili; risorse a fondo perduto per la realizzazione degli interventi sulle energie rinnovabili fino al 2026, il “Parco Agrisolare” e bonus sui pannelli solari”, i fondi europei del Programma Regionale Fesr Sicilia 2021-2027; i fondi europei dei Programmi Nazionali per l’energia, la transizione energetica e la Scuola 2021-2027; l’iniziativa REPowerEu e l’ObiettivoZero, e il Piano nazionale energetico (Pniec) che prevede per l’Italia al 2030 114 gigawatt di capacità produttiva da fonti rinnovabili (contro i 56 GW al 2020) e un taglio delle emissioni di gas serra del 51% rispetto al 1990.
Tutto fermo nell’isola per il Piano Energetico Ambientale della Regione Siciliana PEARS 2030 “Verso l’autonomia energetica della Sicilia” che prevede “lo sviluppo del fotovoltaico al 2030.
Per portare investimenti però, occorre riunire gli esperti, ovvero task force dedicate, ad elevata competenza professionale e con la partecipazione della Regione e dei Comuni. Ma bisogna anche semplificare la burocrazia delle procedure autorizzative.