Marsala al voto: quattro candidati, quattro sogni per una sola città

redazione

Marsala al voto: quattro candidati, quattro sogni per una sola città

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domenica 17 Maggio 2026 - 13:49

Marsala si prepara a tornare alle urne per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale: domenica 24 e lunedì 25 maggio 2026 saranno chiamati alle urne 68.320 elettori, con quattro candidati in campo – Massimo Grillo, Andreana Patti, Giulia Adamo e Leonardo Curatolo – che in questi ultimi giorni hanno intensificato la campagna sui social.

Il quadro generale della corsa

La gara è a due blocchi principali: da un lato il centrodestra, con il sindaco uscente Massimo Grillo e l’ex sindaco ed ex presidente di Provincia Giulia Adamo; dall’altro il fronte progressista, con Andreana Patti sostenuta da una coalizione di centrosinistra e civiche, e l’imprenditore Leonardo Curatolo, espressione di una lista civica di taglio riformatore.

Massimo Grillo: continuità e “opere che parlano”

Massimo Grillo, sindaco uscente, punta tutto sul racconto del mandato concluso e sulla richiesta di “continuità”. Insiste sul tema delle opere già realizzate – strade, piazze, illuminazione, messa in sicurezza di aree degradate – invitando gli elettori a “fare il paragone” tra Marsala prima e dopo il suo governo. Grillo ripropone nei social anche immagini di piazze riempite durante i comizi e le inaugurazioni dei comitati, sottolineando il sostegno delle liste Liberi, UDC, Lilibeo Viva e Vivere Marsala, e chiedendo un secondo mandato per “portare a compimento” i progetti avviati, in particolare sul turismo, la viabilità e il decoro urbano.

Andreana Patti: I care e partecipazione

Andreana Patti, appoggiata dal fronte progressista anche con spinte da parte di settori vicini al ministro Nello Musumeci, sta concentrando i suoi ultimi post sulla promessa di “fare entrare la politica nelle contrade” e di ascoltare la città casa per casa. Il frame dominante è “Marsala delle 100 contrade”, con un focus su minori, nuclei fragili, immigrati e realtà periferiche a rischio emarginazione. Nei post più recenti insiste sulle priorità di servizi che funzionano, sicurezza urbana, decoro, tutela del paesaggio e pianificazione strategica.

Giulia Adamo: esperienza, identità e “non prometto, realizzo”

Giulia Adamo – ex sindaco e già deputata regionale – punta su un messaggio di esperienza e concretezza, con lo slogan “non prometto, realizzo”. Parla di quartieri, qualità della vita e la valorizzazione dell’identità vitivinicola di Marsala, con appelli al voto rivolti sia ai giovani sia agli imprenditori. Il filo conduttore è il ribadito legame con la città, il suo patrimonio storico e culturale, e la necessità di una guida “matura e incisiva” per rilanciare turismo, porto e sviluppo locale.

Leonardo Curatolo: turismo e “voltare pagina”

Leonardo Curatolo, imprenditore candidato con la lista civica Marsala Futura, ha assunto toni più tecnocrati‑riformisti, basandosi sulle proprie competenze nel mondo dell’impresa e del turismo. Insiste sul tema “Marsala Turismo 2026‑2031”, definendosi l’unico candidato che ha partecipato di persona alla presentazione del piano, ma con “riserve” e critiche ai contenuti che ritiene poco realistici. Il filo del messaggio è quello di “volta pagina”: meno polemiche, più progetti, più trasparenza nel rapporto tra amministrazione, imprese e associazioni, con un forte richiamo alla necessità di un governo lineare e meno ideologico.

Con il voto ormai a pochi giorni, il botta e risposta sulle piattaforme social appare sempre più incalzante, mentre i cittadini sono chiamati a scegliere tra un modello di continuità (Grillo), un progetto di rinnovamento progressista (Patti), un ritorno di una figura storica del centrodestra (Adamo) e un’ipotesi di “civismo imprenditoriale” guidato da Curatolo.

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