Trapani, il PD sulla decadenza dei consiglieri: “Difendere il mandato degli elettori”

redazione

Trapani, il PD sulla decadenza dei consiglieri: “Difendere il mandato degli elettori”

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martedì 15 Settembre 2026 - 07:00

La Segreteria provinciale del Partito Democratico di Trapani, guidata da Valeria Battaglia, interviene sul procedimento che il prossimo 16 settembre porterà il Consiglio comunale di Trapani a pronunciarsi sulla possibile decadenza di cinque consiglieri comunali, parlando di un passaggio istituzionale che merita “la massima attenzione”. Secondo il PD, nel corso dell’istruttoria sarebbero emersi elementi che sollevano dubbi sulla fondatezza delle contestazioni. In particolare vengono richiamati il parere del Dipartimento regionale delle Autonomie Locali e quello del Segretario generale del Comune, che avrebbe evidenziato profili di illegittimità e illogicità nella procedura. I democratici ricordano inoltre che il procedimento aveva inizialmente coinvolto otto consiglieri comunali, ma che per tre di loro è stato successivamente archiviato. Una circostanza che, secondo il partito, rende necessario chiarire quali criteri abbiano portato a considerare valide alcune giustificazioni e perché valutazioni analoghe non abbiano prodotto lo stesso esito per gli altri cinque consiglieri.

Pur precisando di non voler entrare nel merito delle singole posizioni né sottrarre alcuno alle responsabilità connesse al mandato elettivo, il Partito Democratico ritiene che la vicenda vada oltre il tema delle assenze in aula. “In gioco – sostiene il PD – ci sono la libertà e la dignità della rappresentanza democratica”, con il rischio che procedure istituzionali possano essere utilizzate per modificare gli equilibri politici determinati dal voto popolare. Nel documento si parla di una situazione che potrebbe comprimere la rappresentanza e condizionare il libero esercizio del mandato consiliare, trasformando l’applicazione delle regole in un terreno di scontro politico. Una dinamica che, secondo il partito, si inserirebbe in un quadro più ampio nel quale orientamenti e strategie esterne all’Aula rischiano di influenzare decisioni che dovrebbero maturare nella piena autonomia dei consiglieri comunali.

Particolare attenzione viene rivolta al ruolo del presidente del Consiglio comunale, chiamato – evidenzia il PD – a garantire equilibrio, imparzialità e autonomia dell’assemblea. I democratici sottolineano come l’esercizio della funzione istituzionale imponga una netta distinzione tra appartenenza politica e ruolo di garanzia, avvertendo che la credibilità delle istituzioni può essere compromessa quando tale confine viene meno. “Le elezioni si vincono con la politica, costruendo consenso, idee e programmi – afferma ancora il PD provinciale – e non modificando attraverso procedure controverse gli equilibri usciti dalle urne”. Per questo motivo, in vista della seduta del 16 settembre, il Partito Democratico rivolge un appello a tutti i consiglieri comunali affinché assumano decisioni nel rispetto del mandato ricevuto dagli elettori, della corretta applicazione delle regole e della volontà espressa dai cittadini nelle urne.

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