Isole minori, mega mobilitazione contro il caro traghetti con 75 associazioni

redazione

Isole minori, mega mobilitazione contro il caro traghetti con 75 associazioni

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martedì 15 Settembre 2026 - 07:00

Non solo i sindaci, ma anche l’intera società civile delle isole minori siciliane scende in campo contro il caro collegamenti. Sono 75 le organizzazioni tra associazioni di categoria, comitati civici, Pro Loco, enti del Terzo Settore, operatori turistici e realtà sociali di Eolie, Egadi, Pelagie, Ustica e Pantelleria che hanno sottoscritto un documento unitario inviato alla Presidenza della Repubblica, ai ministeri competenti, alla Regione Siciliana, all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e alla IV Commissione dell’Ars. L’obiettivo è fermare quello che viene definito un «attacco alla continuità territoriale» dopo l’entrata in vigore, il 10 settembre scorso, dell’aumento del 18% sulle tratte marittime statali Siremar-SNS, che porta il cumulo dei rincari all’84% dal 2022.

Nel documento congiunto, le organizzazioni sottolineano come trasporti marittimi e aerei non possano essere considerati un servizio accessorio, ma rappresentino «l’arteria vitale» che garantisce diritti fondamentali quali salute, istruzione, lavoro e libera circolazione. Senza collegamenti efficienti e accessibili, sostengono i firmatari, le comunità insulari rischiano spopolamento, impoverimento e isolamento. Al centro della protesta vi è quella che viene definita una contraddizione istituzionale. Da un lato, la Regione Siciliana punta ad assumere un ruolo centrale nella gestione dei collegamenti con le isole minori attraverso l’accorpamento delle linee statali e regionali; dall’altro, secondo le associazioni, non sarebbe intervenuta per impedire gli aumenti sulle tratte in convenzione statale. I firmatari sostengono che la Regione, in qualità di autorità vigilante prevista dalla convenzione del 2016, disponga già degli strumenti giuridici e finanziari necessari per chiedere la sospensione degli aumenti e sterilizzarne gli effetti con risorse proprie.

Le richieste avanzate sono numerose. Oltre alla revoca immediata del rincaro del 18% e al reintegro delle corse statali soppresse dal 2022, le organizzazioni chiedono che i futuri bandi quinquennali vengano costruiti con il coinvolgimento diretto di sindaci, categorie economiche e parti sociali. Tra le proposte figurano anche meccanismi permanenti di tutela tariffaria, il mantenimento delle linee storiche nell’ambito dell’accorpamento tra servizi statali e regionali, standard più rigidi per il naviglio impiegato, monitoraggio digitale dei servizi e recupero delle miglia non effettuate. Particolare attenzione viene riservata anche all’impatto dei collegamenti sui costi della vita. Il documento chiede infatti un abbattimento tariffario per il trasporto di beni essenziali, carburanti, farmaci e materiali edili, oltre all’estensione delle agevolazioni a tutti i pendolari, ai lavoratori del settore privato, ai professionisti e agli studenti. Tra i punti inseriti anche la richiesta di maggiori garanzie sui collegamenti aerei per Pantelleria e Lampedusa e l’istituzione di un tavolo tecnico-politico permanente presso l’Assessorato regionale delle Infrastrutture.

Le 75 organizzazioni confermano inoltre la piena adesione al documento approvato dai sindaci delle isole minori riuniti a Pantelleria il 10 settembre scorso e chiedono una preventiva audizione presso la IV Commissione dell’Assemblea regionale siciliana per discutere contenuti e capitolati delle future gare. «Le isole minori della Sicilia non chiedono assistenzialismo o privilegi – si legge nell’appello – ma l’effettiva attuazione dell’articolo 119 della Costituzione, la tutela della dignità dei propri cittadini e la certezza del proprio futuro economico e sociale». A sottoscrivere il documento sono realtà provenienti da tutti gli arcipelaghi siciliani, dalle associazioni degli albergatori e degli operatori turistici ai comitati per i trasporti, fino alle Pro Loco e alle organizzazioni culturali e sociali, in una mobilitazione che gli stessi promotori definiscono senza precedenti per ampiezza e rappresentatività.

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