Suona la campanella per migliaia di studenti siciliani e trapanesi. Martedì 15 settembre prende ufficialmente il via l’anno scolastico 2026-2027 nelle scuole dell’Isola, come previsto dal calendario regionale. Saranno 206 i giorni di lezione previsti fino alla conclusione dell’anno scolastico, fissata per il giugno 2027. In Sicilia il ritorno sui banchi riguarda centinaia di migliaia di alunni. I dati delle iscrizioni al primo anno mostrano numeri importanti: 37.075 bambini alla scuola primaria, 41.948 studenti alle scuole medie e 41.017 iscritti alle superiori, dove i licei continuano a essere l’indirizzo più scelto. L’avvio dell’anno scolastico è accompagnato anche dai messaggi rivolti al mondo della scuola dai vescovi delle diocesi di Trapani e Mazara del Vallo, che hanno voluto affidare a studenti, insegnanti e famiglie parole di incoraggiamento e riflessione.
Il vescovo di Trapani, monsignor Pietro Maria Fragnelli, definisce la scuola un «luogo prezioso di crescita nella conoscenza e nella cultura» e un «irrinunciabile presidio educativo» per le comunità. Nel suo messaggio invita gli studenti a vivere con entusiasmo il nuovo percorso scolastico, rivolgendo un pensiero particolare ai bambini che entreranno per la prima volta in aula. «Sentitevi sempre preziosi e unici», scrive il presule, esortando i giovani a custodire i propri sogni e a non perdere la fiducia nel futuro. «Non lasciatevi mai rubare la speranza. Non abbiate paura di osare in grande per la vostra vita, il nostro meraviglioso territorio e il mondo intero». Fragnelli rivolge inoltre un messaggio speciale agli studenti che vivono momenti di fragilità o difficoltà: «Non siete soli». Il vescovo richiama poi la responsabilità di docenti, dirigenti scolastici, personale Ata e famiglie nella costruzione di una solida alleanza educativa. L’augurio finale è che il nuovo anno possa trasformarsi in un’«avventura condivisa nella corsa più bella, la corsa di una vita autentica».
Ad accompagnare l’inizio delle lezioni saranno anche le tradizionali benedizioni degli zaini organizzate nelle parrocchie della diocesi. Dalla diocesi di Mazara del Vallo arriva invece la lettera “Costruiamo insieme il futuro”, firmata dal vescovo monsignor Angelo Giurdanella insieme a Rosario Atria, direttore dell’Ufficio scuola e Università. Al centro del messaggio c’è l’annunciata accoglienza della reliquia del Beato Rosario Livatino, la camicia che il magistrato indossava il giorno del suo assassinio. Secondo Giurdanella e Atria, la testimonianza del giudice martire rappresenta un’occasione per interrogarsi sul senso della responsabilità, sulla fedeltà ai propri compiti e sui valori che guidano le scelte quotidiane. Nella lettera si sottolinea come la scuola sia il luogo in cui ogni persona cresce secondo tempi differenti e come servano adulti capaci di accompagnare i giovani con autorevolezza e discrezione. Ampio spazio viene dedicato anche al tema dell’intelligenza artificiale, rispetto alla quale viene evidenziata la necessità di guidare gli studenti a un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Richiamata inoltre la figura del Beato Pino Puglisi, esempio di ascolto, incontro e attenzione verso i più fragili.
L’inizio delle lezioni, tuttavia, arriva anche quest’anno accompagnato dalle polemiche per il caldo. Nei giorni scorsi sindacati, amministratori locali e rappresentanti del mondo scolastico hanno chiesto un rinvio dell’apertura delle scuole a causa delle temperature ancora elevate e delle carenze strutturali di molti edifici. Secondo i dati diffusi in queste settimane, in Sicilia soltanto 201 edifici scolastici dispongono di impianti di climatizzazione, poco più dell’11% del totale. Ciò significa che oltre l’89% delle scuole è ancora privo di adeguati sistemi per il raffrescamento delle aule. Nonostante le richieste di slittamento, la Regione Siciliana ha escluso un rinvio generalizzato dell’inizio delle lezioni, lasciando però alle singole istituzioni scolastiche la possibilità di valutare eventuali adattamenti del calendario in base alle esigenze locali e alle condizioni degli edifici. Tra speranze, nuove sfide e qualche preoccupazione legata alle temperature ancora estive, per studenti, insegnanti e famiglie siciliane è dunque arrivato il momento di tornare tra i banchi e inaugurare un nuovo anno di studio e crescita.
Questo il saluto del Presidente della Provincia di Trapani, Salvatore Quinci: “Non vuole essere un augurio formale. Vorrei invece esprimere la mia vicinanza e l’attenzione del Libero Consorzio Comunale di Trapani al sistema scolastico. Domani sarà il giorno del ritorno in Aula: emozioni, speranze, anche qualche dubbio. Ma soprattutto impegno e responsabilità. E’ ciò che chiediamo ai nostri giovani studenti. E’ ciò che dobbiamo consegnargli. L’impegno di quest’Amministrazione è certificato dagli atti. Tutte le risorse disponibili sono state messe a disposizione degli Istituti di competenza. L’edilizia scolastica va consolidata e migliorata. Ci sono ancora elementi e punti critici insopportabili, che attendono riscontri concreti, perché hanno ormai fatto il pieno delle parole e delle dichiarazioni d’intenti. Le Scuole sono strumenti per la crescita culturale ma anche spazi aperti, che rivendicano occasioni di aggregazione, di scambio di esperienze. Non sempre sono nelle condizioni di poterlo essere. Ed è questo l’impegno che abbiamo assunto e che stiamo portando avanti con l’azione di governo. Si tratta di una priorità che entrerà, a pieno titolo, anche nella strategia più complessiva del Piano Strategico provinciale che verrà definito nei prossimi mesi. Impegno, dunque, confermato e ribadito con forza, che sarà qualificato dalla responsabilità che intendiamo assumerci per cambiare il sistema Scuola. Non ci sentiamo la controparte, l’istituzione che è comunque altro, anche se si occupa delle varie dinamiche collegate alla complessiva gestione degli istituti. Riteniamo di essere, e vogliamo essere, parte integrante di questo sistema, affermando il protagonismo degli studenti – non più soltanto a parole -, chiamandoli al governo della Scuola, in sintonia e sinergia con le dirigenze scolastiche e nel rispetto di ruoli e funzioni. Un tavolo comune, permanente. Vasi comunicanti che devono trovare il modo di dialogare con tempi certi e duraturi, superando la logica dell’emergenza per costruire quella della programmazione. Quella del futuro. Abbiamo fatto i primi passi in questa direzione collaborando con la Consulta provinciale degli Studenti. E’ soltanto l’inizio ma siamo sulla buona strada. Buon Anno Scolastico!“.