Acqua contaminata e salmonellosi, cresce il timore a Marsala e Trapani

redazione

Acqua contaminata e salmonellosi, cresce il timore a Marsala e Trapani

Condividi su:

martedì 15 Settembre 2026 - 07:00

Con un filo di ironia, anche se ce ne sarebbe da farne ben poca, il territorio trapanese naviga in cattive… acque. Andiamo per gradi. La sindaca di Marsala Andreana Patti ha firmato un’ordinanza contingibile e urgente che vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente da un pozzo privato situato in contrada Bufalata, dopo che gli accertamenti dell’Asp di Trapani hanno evidenziato una non conformità microbiologica tale da rendere l’acqua non idonea al consumo umano e potenziale veicolo di malattie infettive. Il provvedimento nasce nell’ambito di un’indagine epidemiologica avviata a seguito di un caso di salmonellosi. Il personale del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Asp ha effettuato il 3 settembre scorso un campionamento dell’acqua utilizzata nell’immobile alimentato dal pozzo privato. Le analisi eseguite dal Laboratorio di Sanità Pubblica hanno confermato la presenza di una contaminazione microbiologica, inducendo l’Azienda sanitaria a proporre l’emissione di un’ordinanza sindacale urgente.

L’ordinanza dispone il divieto assoluto e immediato di utilizzare l’acqua del pozzo per uso umano, alimentare e igienico-personale. Vietato anche l’impiego per l’irrigazione di colture destinate al consumo fresco. In particolare non sarà possibile utilizzare l’acqua per bere, preparare o cucinare alimenti, lavare stoviglie e utensili da cucina, né per l’igiene personale. Nel provvedimento si sottolinea come la valutazione dell’Asp evidenzi un rischio sanitario attuale e concreto e la necessità di intervenire con urgenza per evitare l’esposizione delle persone a possibili conseguenze per la salute. L’ordinanza resterà in vigore fino a quando nuovi accertamenti dell’Autorità sanitaria non certificheranno il venir meno delle condizioni di rischio e consentiranno l’eventuale revoca del divieto. L’Asp di Trapani proseguirà con le verifiche sanitarie, mentre la Polizia Municipale sarà incaricata dei controlli sul rispetto delle prescrizioni. Copia dell’ordinanza è stata inoltre trasmessa al Genio Civile, agli uffici comunali competenti e alla Prefettura di Trapani.

Ma quello di Marsala, in Provincia, non è un caso isolato. In un nuovo vertice in Prefettura sull’emergenza legata alla contaminazione dell’acqua registrata nella rete di distribuzione di un quartiere del capoluogo, la Prefetto Daniela Lupo ha convocato i rappresentanti della Presidenza della Regione Siciliana, dei Dipartimenti regionali dell’Acqua e dei Rifiuti e della Protezione civile, dell’Asp di Trapani, dell’Assemblea Territoriale Idrica, del Genio Civile, dei Vigili del Fuoco, dell’Aeronautica Militare, dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine, della Dia e di Siciliacque. L’incontro fa seguito alla riunione del 26 agosto, quando era stata concordata, attraverso l’A.T.I., l’attivazione di un ulteriore supporto da parte degli altri Comuni della provincia e dell’Amministrazione regionale, con uomini e mezzi destinati a potenziare il servizio sostitutivo attraverso le autobotti. Una misura necessaria nelle more degli interventi avviati dall’Amministrazione comunale sulla rete idrica per il completo superamento delle criticità.

Durante la riunione sono stati analizzati gli esiti del tavolo tecnico ristretto del 7 settembre presso l’A.T.I. ed è stata ribadita l’importanza della rete di collaborazione attivata con il Dipartimento regionale della Protezione civile e l’Assemblea Territoriale Idrica. Il sistema, secondo quanto emerso, ha permesso di migliorare sensibilmente il servizio di distribuzione sostitutiva, consentendo di evadere le richieste nella stessa giornata della prenotazione o in quella immediatamente successiva. La Protezione civile regionale ha confermato la disponibilità a proseguire il supporto al Comune, anche per potenziare e strutturare ulteriormente il Centro Operativo Comunale, attivato il 26 agosto, e il meccanismo di mutuo soccorso con gli altri enti locali per l’utilizzo delle autobotti. Dalla Regione è arrivata inoltre la disponibilità a mettere a disposizione tecnici per valutare la situazione e individuare possibili soluzioni sia nel breve sia nel lungo periodo.

Sul fronte sanitario, l’Asp di Trapani ha confermato il proprio impegno nelle verifiche sul rientro dei parametri di potabilità e ha comunicato l’avvio di una nuova campagna sistematica di prelievi e analisi, successiva ad alcuni interventi effettuati dall’Amministrazione comunale. Massima attenzione anche alle scuole presenti nell’area interessata. Il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, il 37° Stormo dell’Aeronautica Militare e il 6° Reggimento dei Bersaglieri hanno infatti manifestato la disponibilità a intervenire, in caso di necessità e secondo una programmazione coordinata, per supportare il Comune nelle scuole di ogni ordine e grado, come già avvenuto in precedenza. Il Prefetto ha infine disposto la prosecuzione dei controlli da parte delle Forze dell’Ordine. L’attività di vigilanza era già stata avviata nel secondo semestre del 2024, in attuazione delle disposizioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nell’ambito dell’emergenza idrica che dal maggio 2024 interessa la Sicilia e anche il territorio della provincia di Trapani.

Condividi su:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Commenta