Il nuovo regolamento sull’amministrazione condivisa dei beni comuni approvato dalla Giunta di Erice riaccende il confronto politico in Consiglio comunale. A intervenire è il consigliere Michele Cavarretta, capogruppo del Gruppo Misto, che rivendica una proposta presentata nei mesi scorsi e mai approdata in Aula.
Secondo Cavarretta, nel maggio 2026 era stata depositata una proposta per inserire nel precedente regolamento un articolo 17-bis, con l’obiettivo di riconoscere una riduzione del 30% su TARI, IMU e Canone Unico Patrimoniale ai cittadini impegnati nella cura del verde pubblico e delle aree gioco attraverso i Patti di collaborazione.
“Non un principio, ma uno sconto vero, immediato e quantificabile per le famiglie ericine“, sottolinea il consigliere, denunciando che la proposta sarebbe rimasta senza discussione. Cavarretta ricorda inoltre una precedente iniziativa analoga della consigliera Assunta Aiello, presentata tre anni fa e, a suo dire, mai calendarizzata.
Il nuovo regolamento approvato dalla Giunta, che sostituisce quello del 2015, disciplina in maniera più ampia la collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e la gestione dei beni comuni. Per Cavarretta, però, manca proprio l’aspetto più concreto delle proposte dell’opposizione: una riduzione fissa dei tributi.
“Restano comodati d’uso, esenzioni dal COSAP e facilitazioni procedurali – sostiene – ma il beneficio che avrebbe inciso direttamente sulle famiglie non c’è“.
Da qui la richiesta al presidente del Consiglio comunale di calendarizzare con priorità le proposte già depositate. “Se davvero si vuole innovare – conclude Cavarretta – si parta da ciò che i cittadini aspettano da anni e si portino fuori dal cassetto le proposte già presentate“.