Il piazzale antistante la chiesa di San Vito a mare e il porticciolo turistico di San Vito hanno fatto da cornice alla quinta edizione di “Stelle sul Mazzaro”, manifestazione nata per valorizzare il territorio attraverso l’incontro tra cultura, enogastronomia, spettacolo e storia. L’evento è stato organizzato dall’Associazione “Strada del Vino e dei Sapori Val di Mazara”, in collaborazione con l’Asd “Stella Polare”, che gestisce l’approdo turistico di San Vito, e con il patrocinio del Comune di Mazara del Vallo, nell’ambito dell’Estate Mazarese 2026.
Sei stelle per raccontare Mazara
Cuore della manifestazione è stata la consegna delle “Stelle del Mazzaro 2026”, riconoscimenti assegnati a personalità che, attraverso il proprio percorso professionale, artistico, sportivo e imprenditoriale, hanno contribuito a dare lustro alla città. A ricevere il premio sono stati Gigi Caiazzo, avvocato, giornalista-pubblicista e manager sanitario, già dirigente della Polizia di Stato e oggi direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia; Vincenzo Bellomo, educatore ed esperto di cooperazione internazionale e sociale, impegnato per anni in Medio Oriente e in Terra Santa; Rosario Lentini, professore e storico dell’economia siciliana, autore di numerosi studi sulla storia produttiva dell’Isola. La “Stella” è andata anche a Santino “Santo” Giacalone, storica bandiera del Mazara Calcio, a Giuseppe Modica, artista mazarese tra i protagonisti della pittura italiana contemporanea, e alla memoria dell’imprenditore Salvatore Palermo, fondatore di Chiraema. A ritirare quest’ultimo riconoscimento è stato il figlio Davide Palermo, visibilmente commosso. La cerimonia è stata condotta dal giornalista Francesco Mezzapelle e dalla stilista Valeria Di Maria, alla presenza di autorità civili, militari e religiose e di numerosi rappresentanti della società civile. Il riconoscimento è stato ideato dal designer Vincenzo Cancemi e realizzato presso il laboratorio “Nova Nova” con il contributo artistico dei coniugi Lombardo.
Arte, moda e la memoria di San Vito
La serata ha lasciato spazio anche all’arte e allo spettacolo. Tra i momenti più apprezzati, la sfilata di moda curata dal gruppo Modica per il brand Mango, con l’intervento della responsabile Risorse Umane Giovanna Rallo. Spazio anche all’arte contemporanea con “12 Sogni”, esposizione di dodici opere dell’artista mazarese Gerry Bianco, un percorso tra sogni e speranze maturati lungo il suo itinerario artistico. Un momento particolarmente legato all’identità cittadina è stato dedicato alla storia del Santuario di San Vito a mare. Don Franco Caruso, parroco della chiesa di Santa Gemma che cura la chiesetta di San Vito a mare, ha ricordato i 250 anni dalla nascita del Santuario dedicato al patrono della città e protettore dei pescatori. La parte musicale è stata affidata alla Revival Band, che ha accompagnato il pubblico con le grandi canzoni italiane degli anni Sessanta e Settanta.
Il Villaggio del Gusto tra Sicilia e Tunisia
La manifestazione è poi proseguita nell’area del porticciolo con il “Villaggio del Gusto”, dedicato alle eccellenze enogastronomiche della terra e del mare della Val di Mazara e alle contaminazioni della cucina mediterranea. Gli ospiti hanno potuto degustare i prodotti degli associati alla “Strada del Vino e dei Sapori”, accompagnati dal banco di assaggio curato dai sommelier della delegazione trapanese dell’AIS, partner dell’iniziativa, guidata da Ignazio Perez. Grande spazio è stato riservato anche alla comunità tunisina di Mazara del Vallo. Il gruppo guidato da Kais Chouchane ha proposto cous cous e altre specialità della cucina tunisina, insieme a manufatti artigianali, musiche arabe e momenti di convivialità. A completare il percorso gastronomico anche il gelato preparato da Ciolla’s.
Fuochi d’artificio sul lungomare
Dopo la mezzanotte, i giochi pirotecnici hanno illuminato il cielo sopra il piazzale e il porticciolo del lungomare San Vito, chiudendo una serata dedicata all’identità e alla memoria della città. “Stelle sul Mazzaro” si conferma così un appuntamento capace di mettere in rete persone, imprese, associazioni e istituzioni, trasformando uno degli angoli più suggestivi di Mazara del Vallo in uno spazio di incontro e valorizzazione. Arte, storia, musica, enogastronomia e talenti locali sono diventati, ancora una volta, gli strumenti attraverso i quali Mazara ha raccontato se stessa e la ricchezza culturale della Val di Mazara.