Nel periodo aprile-giugno 2026 si registra un significativo incremento dei flussi turistici a Erice rispetto allo stesso periodo del 2025, sia per quanto riguarda i siti culturali cittadini sia per l’utilizzo della Funivia. Per i siti culturali, i visitatori paganti passano da 3.321 a 6.018 ad aprile, da 4.068 a 8.299 a maggio e da 3.951 a 6.788 a giugno, per un totale di 11.340 visitatori nel 2025 e 21.105 nel 2026, con un incremento complessivo dell’86,11%. Crescono in maniera altrettanto significativa anche gli introiti, che passano da 20.012,50 euro a 43.191 euro ad aprile, da 35.156 euro a 59.769,50 euro a maggio e da 37.331 euro a 65.865 euro a giugno, per un totale di 92.499,50 euro nel 2025 e 168.825,50 euro nel 2026, pari a un aumento dell’82,5%.
Risultati positivi anche per la Funivia di Erice, i cui passeggeri passano da 9.755 a 20.186 ad aprile, da 18.636 a 24.778 a maggio e da 22.932 a 25.879 a giugno, raggiungendo un totale di 70.843 utenti nel secondo trimestre 2026 rispetto ai 51.323 dello stesso periodo del 2025, con una crescita del 38%. I dati confermano il consolidamento della crescita della domanda turistica verso Erice e testimoniano un aumento della capacità attrattiva della destinazione, sia per quanto riguarda il centro storico sia per i principali attrattori culturali. Un risultato che si inserisce nel percorso di collaborazione avviato negli ultimi tra il Comune di Erice, la Fondazione Erice Arte, l’Associazione Montagna del Signore, la Fondazione Ettore Majorana e le numerose realtà culturali e associative che operano sul territorio.
«I numeri parlano con chiarezza e restituiscono l’immagine di una città che continua a crescere in termini di attrattività turistica e culturale – dichiara la sindaca, Daniela Toscano –. L’incremento registrato nei siti culturali e nella funivia non è il frutto di un risultato occasionale, ma rappresenta l’esito di un lavoro costante di programmazione, promozione e collaborazione tra istituzioni, enti e associazioni del territorio. Certamente è il frutto della qualità dell’offerta culturale, della capacità di accoglienza e della promozione della città. La gestione integrata dei siti culturali, il coordinamento delle attività di promozione e la progressiva costruzione di un’offerta culturale sempre più articolata stanno contribuendo a rendere Erice una destinazione capace di attrarre visitatori durante tutto l’anno, favorendo una crescita stabile e sostenibile. Restiamo convinti che la cultura rappresenti uno dei principali motori di sviluppo del nostro territorio. Desidero ringraziare in particolare il nostro ufficio turismo, diretto dal dott. Salvatore Denaro, la Fondazione Erice Arte, l’Associazione Montagna del Signore, Fondazione Ettore Majorana, Distretto Turistico Sicilia Occidentale e tutte le realtà che, insieme all’Amministrazione comunale, contribuiscono ogni giorno a valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico di Erice».
«L’incremento registrato nei diversi indicatori conferma che il percorso intrapreso sta producendo risultati concreti – commenta l’assessora al turismo e al centro storico, Rossella Cosentino –. La crescita dei passeggeri della funivia e dei visitatori dei siti culturali, anche grazie alla comunicazione e il marketing svolto dal Distretto Turistico Sicilia Occidentale, e al contributo della società FC Service che gestisce i siti culturali e accoglie i visitatori nei punti di accoglienza turistica, dimostra come Erice sia oggi percepita sempre più come una destinazione completa, capace di coniugare patrimonio storico, paesaggistico e culturale. Questi risultati sono il frutto di un lavoro di squadra fondato sul coordinamento tra gli enti coinvolti, sull’integrazione dell’offerta culturale e sulla promozione condivisa della destinazione, anche in termini di internazionalizzazione: ricordo la partecipazione alle fiere del turismo e la sinergia nata con la città ungherese di Fertod, a solo titolo d’esempio. L’obiettivo resta quello di rafforzare ulteriormente la permanenza dei visitatori, destagionalizzare i flussi e rendere Erice una meta sempre più competitiva nel panorama del turismo culturale nazionale e internazionale».