Valderice riscopre Villa Coppola grazie al PNRR, luogo di cospirazioni antiborboniche

redazione

Valderice riscopre Villa Coppola grazie al PNRR, luogo di cospirazioni antiborboniche

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mercoledì 01 Luglio 2026 - 14:20

Proseguono secondo il cronoprogramma i lavori di rigenerazione urbana di Villa Coppola, uno dei luoghi di maggiore valore storico e culturale di Valderice. L’intervento, finanziato con oltre 5 milioni di euro nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), entra in una nuova fase operativa dopo l’approvazione di alcune varianti strutturali, che hanno consentito di accelerare l’esecuzione delle opere. L’obiettivo dell’Amministrazione comunale è restituire alla collettività un immobile completamente riqualificato, trasformandolo in un punto di riferimento per la vita culturale e sociale del territorio. Il progetto punta infatti a coniugare la valorizzazione del patrimonio storico con nuove funzioni dedicate alla cittadinanza e, in particolare, ai giovani.

Investimento per polo attrattivo culturale

“Continuiamo a far parlare i fatti – dichiara il sindaco di Valderice –. Questo intervento rappresenta un investimento strategico per il futuro del nostro paese. Non stiamo semplicemente restaurando una villa storica di inestimabile valore, ma stiamo restituendo alla cittadinanza un luogo comune, uno spazio di incontro e crescita per tutta la comunità e, soprattutto, per i nostri giovani”. Nelle intenzioni dell’amministrazione, Villa Coppola diventerà un polo attrattivo capace di ospitare attività culturali, sociali e spazi di coworking, offrendo nuove opportunità a chi sceglie di vivere e lavorare nel territorio. “Investire nel patrimonio culturale significa investire sulla qualità della vita dei cittadini e sul futuro di Valderice – conclude il primo cittadino –. La riqualificazione di Villa Coppola è la prova concreta di un’amministrazione che progetta, intercetta importanti risorse e realizza le opere programmate”.

La storia di Villa Coppola

Villa Coppola, edificata nell’Ottocento sulle pendici del colle di Ragosia, gode di una suggestiva vista sul Mar Tirreno. È una delle più note ville gentilizie del territorio, ricordata soprattutto per il ruolo che ebbe alla vigilia della spedizione dei Mille, quando divenne luogo d’incontro e di cospirazione di nobili e borghesi ericini contrari al regime borbonico. La dimora appartenne a Giuseppe Coppola, esponente di orientamento liberaldemocratico, noto alle autorità dell’epoca per le sue idee rivoluzionarie. Durante la sua latitanza, la villa fu oggetto di perquisizioni e atti vandalici da parte della polizia borbonica, impegnata nella ricerca del proprietario. Dal punto di vista architettonico, l’edificio presenta caratteristiche assimilabili a quelle di un baglio, con un’ampia corte interna attorno alla quale si sviluppano magazzini e locali di deposito. L’appartamento padronale, situato al piano superiore, è impreziosito da una terrazza panoramica affacciata sul territorio circostante. Nel corso degli anni la villa è andata incontro a un grave stato di degrado, rendendo necessari importanti interventi di recupero e conservazione. Anche il parco che la circondava è stato profondamente modificato a causa di un’estesa lottizzazione che ne ha ridotto l’originaria estensione.

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