Perimiocardite dopo il vaccino Covid, ad una trapanese il risarcimento

redazione

Perimiocardite dopo il vaccino Covid, ad una trapanese il risarcimento

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venerdì 19 Giugno 2026 - 08:36

Dopo anni di visite, accertamenti clinici e un lungo iter amministrativo, la trapanese Ivana Mazzarella è riuscita a ottenere il riconoscimento del nesso causale tra la patologia di cui soffre e la vaccinazione anti Covid-19, vedendosi inoltre riconoscere l’indennizzo previsto dalla normativa vigente. Figlia del noto medico Giuseppe Mazzarella, storico professionista legato anche al mondo del Trapani Calcio, Ivana vive da anni ad Albano Laziale. La sua vicenda ha avuto inizio nel 2021 quando, dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino Pfizer contro il Covid-19, ha iniziato ad accusare problemi di salute che hanno portato alla diagnosi di una perimiocardite acuta, una patologia infiammatoria che interessa il cuore e il pericardio.

Lo scorso 28 maggio è arrivato un passaggio importante. La Commissione Medica Ospedaliera ha infatti espresso parere favorevole sul riconoscimento della correlazione tra la malattia e la vaccinazione. Successivamente è stato riconosciuto anche l’indennizzo previsto dalla legge per i casi accertati di danni correlati alla somministrazione di vaccini. La vicenda di Ivana Mazzarella è stata inoltre portata all’attenzione della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid-19, davanti alla quale la donna è stata ascoltata per raccontare la propria esperienza e il percorso affrontato negli ultimi anni. Pur avendo ottenuto il riconoscimento richiesto, Mazzarella non considera conclusa la propria battaglia. La donna intende infatti continuare a impegnarsi per sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere quanti ritengono di aver subito conseguenze sanitarie in seguito alle vaccinazioni, affinché ogni caso possa essere valutato attraverso gli strumenti previsti dalla legge e nel rispetto delle procedure medico-scientifiche e amministrative.

Una vicenda che segna un importante traguardo personale dopo anni di controlli e cure, ma che per la trapanese rappresenta anche un punto di partenza per proseguire il proprio impegno a tutela delle persone che si trovano ad affrontare situazioni analoghe.

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